Sulle diverse posizioni riguardo il taglio delle pensioni, da parte del Movimento Cinque Stelle e della Lega, la prima favorevole ad un taglio consistente delle pensioni d'oro, la seconda a favore di un taglio morbido ma più allargato, si apre lo scontro tra i 3 economisti presenti in studio a In Onda su La7: Padoan, Fornero e Sapelli. Esordisce l'ex ministro Padoan, il quale pone la questione della sostenibilità della finanza pubblica, qualificando come esemplare la manovra riformistica della professoressa Fornero, sotto il governo Monti: "Le giovani generazioni dovrebbero ringraziare la Fornero, altrimenti oggi sarebbero in gravi difficoltà".
Sapelli: "La Riforma Fornero? Bisognava consultare le parti sociali"
Tali affermazioni non vengono accolte bene dall'economista Sapelli, il quale afferma senza indugio: "Non mi piace proprio il modo in cui si affronta la questione. Quando si parla di pensioni bisogna farlo insieme alle parti sociali. Quindi, mi fido molto di più di un sindacalista che di un professore universitario. Abbiamo visto i danni, con tutto il rispetto per la dottoressa Fornero. Il governo Monti va contestato perché è stato uno dei peggiori della storia repubblicana e, dal punto di vista delle competenze, è stato disastroso. Bisogna puntare sull'occupazione, quindi su tutta un'altra filosofia economica. Non si può parlare di previdenza come se fosse un aspetto scollegato dal meccanismo macroeconomico.
I soldi per la previdenza si estraggono dalla ricchezza prodotta dal Paese, e non attraverso un semplice calcolo attuariale. Quindi anche i giudizi della commissione europea posso tenerseli per conto loro, la quale è formata da personaggi assolutamente privi di credibilità che approvano unilateralmente soltanto l'economia del mainstream. Sono 4 teste d'uovo allevate da università di serie Z". Il giudizio di Sapelli imbufalisce la Fornero che, ferita nell'orgoglio, ammonisce Sapelli esaltando il suo lavoro con Monti e declassando il professore ad allievo, invitandolo ad approfondire la questione, leggendosi il suo ultimo libro.