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Il Pd nella sua forma attuale potrebbe presto cambiare totalmente. L'ultimo in ordine di tempo a lanciare l'idea di una profonda trasformazione del partito è stato il suo presidente nazionale Matteo Orfini.

Durante un convegno organizzato da Left, rivista di riferimento nel mondo della sinistra, il Presidente del Pd ha infatti pubblicamente proposto il superamento del Partito: 'Cambiare nome non serve - ha detto Matteo Orfini - 'stracciamo lo statuto, sciogliamolo e rifondiamolo' ha chiesto sfidando la platea.

Pd: Zingaretti frena sulla proposta di Orfini

Come era chiaro, le reazioni interne al Partito Democratico non sono tardate ad arrivare.

Uno dei primi a rispondere alle dichiarazioni di Matteo Orfini è stato Nicola Zingaretti, che è al momento l'unico candidato in corsa alla segreteria del Partito di centrosinistra.

'Solo una scusa per procrastinare il Congresso - ha bollato subito la proposta il Presidente della Regione Lazio - 'pur di non far vincere me sono preferiscono far chiudere il Pd' analizza Zingaretti.

A dire il vero, l'intervento di Orfini è stato molto articolato e non si è limitato a chiedere lo scioglimento del Pd, ma ha anche tracciato alcune coordinate che a suo modo dovrebbero caratterizzare la direzione del partito nelle prossime settimane [VIDEO]: 'basta con questa distinzione fra Politica e società civile - ha suggerito il presidente del Partito democratico - decidiamo insieme la linea e la leadership'.

Non è stato detto esplicitamente, ma è chiaro che dietro questa uscita ci sia l'ennesimo sondaggio - Ilvo diamanti su Repubblica - che dà il Pd fermo al 17% mentre sale il consenso dei partiti della compagine di Governo.

Pd: crescono i malumori

Quello di Orfini è in realtà l'ultimo, almeno in ordine di tempo, degli interventi che si sono succeduti sulla crisi del Pd dopo il voto del 4 marzo.

Fra gli altri basta ricordare quelli di Carlo Calenda, che in più di un occasione ha proposto di andare oltre il Pd creando un Fronte repubblicano che accolga le diverse anime progressiste in opposizione all'attuale governo giallo-verde. Ma anche di Elisabetta Gualmini, vice presidente della regione Emilia Romagna, che ad agosto aveva proposto il cambio di nome.

Ma l'intervento di Matteo Orfini è il primo, fatto in questa direzione, da un esponente di spicco dell'attuale nomenclatura del Pd. E come tale è facilmente immaginabile che da qui alle prossime ore il dibattito sul futuro del Partito attualmente guidato dal Segretario Martina, prenderà corpo soprattutto attorno ai tempi e alle modalità in cui si terrà l'atteso congresso [VIDEO].