Il governo del cambiamento sarebbe sull'orlo di un rimpasto, tutto in salsa 5 Stelle. Tra le motivazioni di un provvedimento in tal senso, ci sarebbe anche il confronto interno con la Lega, perché stando ai sondaggi, da quando è stato sottoscrito il contratto per il governo del cambiamento, i consensi per il partito di Salvini (eletto con il 17% dei voti) avrebbero superato il 30%, maggiori dunque rispetto al Movimento.

Sarebbero tre i ministri in discussione

Nei piani alti del Movimento 5 Stelle si starebbe dunque cercando una soluzione per correre ai ripari da quello che sembra essere un vero e proprio sorpasso leghista.

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Il vicepremier grillino starebbe pensando a una correzione in corsa della squadra [VIDEO] di governo ed in discussione ci sarebbero i ministri della Salute, Giulia Grillo, delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e della Difesa, Eslisabeta Trenta.

Il primo che potrebbe essere sostituito è Toninelli che, finito nel ciclone per una gaffe dietro l'altra, sarebbe diventato un problema da affrontare al più presto. A rischio però ci sarebbe anche Giulia Grillo, ministro della Salute che ha deluso non poco una larga parte del'elettorato sul tema vaccini, tanto che il suo comportamento avrebbe lasciato diversi interrogativi sul Ministero. La Trenta, invece, sarebbe accusata di essere troppo silenziosa: competente, ma poco carismatica. Il Movimento 5 Stelle starebbe cercando figure di peso per contrastare l'indubbia avanzata di Salvini e del suo partito.

Il derby interno al governo sembra proprio esserci, nonostante Di Maio cerchi di negarlo: la ministra leghista Bongiorno sul tema della prescrizione continua a ripetere che entrerà in vigore solo dopo l'approvazione della riforma della giustizia, mentre il grillino Bonafede continua a sostenere che la prescrizione entrerà in vigore anche senza la riforma complessiva della giustizia.

Le gaffe dei grillini

Le gaffe che hanno coinvolto i ministri sono state motivo di imbarazzo per i 5 Stelle, come ad esempio il "tunnel del Brennero" di Toninelli o la "ricerca scientifica a 370 gradi" della ministra Lezzi. Quello che preoccupa [VIDEO] maggiormente Luigi Di Maio, con ogni probabilità, non sarebbe tanto l'inesperienza Politica della sua squadra quanto piuttosto la grande capacità (frutto dell'esperienza) della Lega di guidare grande strutture che fa notare la differenza agli occhi degli elettori.