Gino Strada, storico fondatore di Emergency, continua a manifestare tutto il suo dissenso nei confronti della politica messa in atto dal governo in materia di immigrazione. Il suo intervento, avvenuto su La7 nel corso della trasmissione Di Martedì, è caratterizzato da un confronto piuttosto aspro con il giornalista Maurizio Belpietro.
I toni, infatti, si sono alzati nel momento in cui uno contestava l'idea di non accogliere dei disperati e l'altro sottolineava come, numericamente, sarebbe utopico pensare di accoglierli tutti. La diatriba ha riguardato anche i costi dell'accoglienza.
Strada contro Salvini
Gino Strada ha mantenuto la posizione critica nei confronti di Matteo Salvini. Ha detto in maniera chiara di non essere per nulla affascinato dal pensiero del leader del Viminale e di non curarsene troppo. "A me - ha rivelato - quello che dice Salvini, sinceramente non mi interessa". Ciò che, invece, lo turba è l'idea che è in mare si possano lasciare delle persone in pericolo per dei secondi fini: "Quello che mi lascia agghiacciato è che persino la vita di persone è considerata funzionale ai giochini della politica. A me interessa che vengano salvate delle persone".
Gino Strada, tuttavia pur non nascondendo la sua scarsa simpatia nei confronti di chi oggi è al timone del Ministero dell'Interno ci tiene a far sapere che il problema non è circoscritto ai confini italiani: "Questa politica non è solo un problema italiano, sta uccidendo persone".
Belpietro provoca, Strada risponde
L'intervento suscita la reazione provocatoria di Maurizio Belpietro che pone un interrogativo sarcastico: "Volete aprire le porte di tutte le case italiane per accoglier tutti i migranti?". A quel punto Gino Strada si tuffa in una digressione economica e risponde con ironia tagliente: "Il problema dei cinque milioni poveri di italiani sono i migranti, non sono le ventisei persone che possiedono l'80% delle ricchezze del Pianeta".
Belpietro incalza: "Sono cinque miliardi che si spendono ogni anno per assistere i migranti". Risponde a tono il fondatore di Emergency che propone una soluzione: "Usare per gli italiani i novantacinque miliardi usati per comprare i nuovi i nuovi F35 e quello che abbiamo speso in Afghanistan".
Ad un certo punto c'è chi gli contesta di aver accusato il ministro dell'Interno per la morte di quelle persone: "Ho detto - ci tiene a precisare - che questa politica uccide persone. Non che Salvini uccide persone, anche la politica di i Minniti uccide persone, non certo il signor Minniti". La chiusura, poi, però esprime chiaramente il suo punto di vista: "Meno partono, meno muoiono. Meno arrivano, meno muoiono. Se non parte nessuno, quanti sono i morti? Zero. Chi è il cretino che pensa di fermare le migrazioni? Le migrazioni non si possono fermare".