“Vorrei per lui un mondo senza guerra, senza inquinamento e senza Matteo Salvini”. È questo il desiderio espresso per il figlio Nicolas dal rapper J-Ax. Un augurio di un 2019 senza quelli che evidentemente ritiene i tre più grandi pericoli per le generazioni future. Il riferimento fatto in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera da Alessandro Aleotti (vero nome di J-Ax) è al modo in cui il ministro dell’Interno leghista sta affrontando il tema dell’immigrazione, prendendosela a suo modo di vedere solo con i più deboli.

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A distanza di qualche giorno, questo pomeriggio è arrivata la telegrafica risposta di Salvini che, condividendo un articolo de Il Giornale che riporta le parole del noto artista, si imita ad inviargli un “doppio bacione”, decidendo di non inasprire ulteriormente la polemica.

J-Ax a Salvini: ‘A Milano giro sicuro per le strade, gli stranieri sono tutti gentili’

Dopo Salmo e Gemitaiz, l’ennesimo attacco di un membro dell’universo rap italiano contro le politiche sull’immigrazione di Matteo Salvini, ritenute razziste, arriva stavolta da J-Ax.

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In una intervista rilasciata l’ultimo dell’anno dal Corriere della Sera, il cantautore meneghino classe 1972, si scaglia con forza contro il capitano leghista, paragonando la sua presenza al governo a fenomeni disastrosi come guerre e inquinamento. L’autore dello storico brano Ohi Maria spiega di essere “deluso” da quei politici che creano “allarme” facendo degli immigrati un “capro espiatorio”. Ma anche stufo di quelle persone che impediscono al prossimo di essere felice assecondando solo la propria “chiusura mentale”.

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Matteo Salvini

J-Ax decide però di mettere le mani avanti rispondendo in anticipo all’obiezione che gli potrebbe essere mossa sul fatto che lui vivrebbe “in un attico dorato, lontano dai problemi della gente comune”. Ebbene, Aleotti dichiara di vivere in un quartiere popolare di Milano, abitato in massima parte da stranieri e dove giura di “girare sicuro per le strade” perché “sono tutti gentili”.

Matteo Salvini decide di non alimentare la polemica con il rapper

A differenza dei già citati casi di Salmo e Gemitaiz, altri due esponenti di peso della musica rap italiana, Matteo Salvini ha deciso di chiudere quasi senza reagire la polemica con J-Ax.

I due colleghi del rapper milanese erano divenuti, loro mal grado, entrambi protagonisti della campagna pubblicitaria leghista in vista della manifestazione dell’8 dicembre scorso a Roma, finendo sugli ormai famigerati manifesti ‘Lui non ci sarà’. J-Ax, al contrario, mai citato in passato da Salvini nonostante le dure critiche mosse nei suoi confronti, anche stavolta se l’è cavata ricevendo solo un “doppio bacione” dal leader della Lega.

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