Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte l'aveva annunciato. Entro giovedì 17 gennaio il decreto attuativo per il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sarà pronto. E così è stato. E con il cosiddetto "Decretone" è tornato il sereno anche tra i due partiti contraenti del Contratto di Governo, M5S e Lega Nord, dopo settimane di tensione. Alle 18:00, poi, dovrebbe andare in scena il Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare ufficialmente il provvedimento.

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La soddisfazione di Luigi Di Maio

Dopo il vertice di maggioranza che è stato definito dal Premier Giuseppe Conte come un "incontro positivo" anche il Vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha voluto esprimere, davanti ai giornalisti dell'Ansa, tutta la sua personale soddisfazione per l'importante risultato raggiunto. Di Maio ha definito quella di oggi " una giornata importante" dove a vincere sono, soprattutto, i cittadini.

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Per Di Maio si tratta del giusto coronamento di "anni di battaglie" portate avanti dal M5S. Il sito del Reddito di Cittadinanza sarà pronto ed operativo, secondo il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, a marzo e alla fine del mese di aprile si inizierà ad erogare le somme spettanti.

Cosa c'è nel 'Decretone'

Come abbiamo accennato il decreto appena predisposto e che, stasera alle 18:00, dovrebbe ricevere l'imprimatur ufficiale contiene tutte le risorse finanziarie necessarie per la partenza sia del Reddito di Cittadinanza che di Quota 100.

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Entrando maggiormente nel dettaglio delle misure, secondo quanto riferisce l'Ansa, la prima misura riguarda, in particolare i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Dovrebbe essere dato, infatti, il via libera definitivo agli stanziamenti per il trattamento di fine servizio anticipato dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Risorse dovrebbero essere stanziate anche per il fondo a favore dell'Alitalia.

Per quanto riguarda, più nello specifico, i requisiti da soddisfare per accedere a Quota 100 questi consentiranno ai dipendenti pubblici di andare in pensione anticipata già dal prossimo mese di agosto secondo quanto riferito dal ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Lo spostamento di un mese rispetto a quanto precedentemente dichiarata essere la data di partenza, cioè il 1 luglio, è stata giustificata dal ministro Bongiorno con l'esigenza di garantire la continuità di servizio ai cittadini e alle imprese.

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Il ministro Bongiorno ha anche confermato l'introduzione del trattamento di fine servizio immediato per tutti, sia per chi aderisce a Quota 100 che per gli altri dipendenti pubblici senza discriminazioni di alcun tipo.

Anche per quanto riguarda le finestre di uscita, in particolare per gli Statali, si sarebbe trovato l'accordo sul mese di luglio come prima finestra acconsentendo ad una richiesta del Vicepremier e Ministro dell'interno Matteo Salvini.

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Per quanto riguarda, invece, l'erogazione del trattamento di fine servizio, anche se, come detto, sarà immediato per tutti, potrebbe essere limitato ad una sola parte dell'importo a cui si ha diritto. Come riferisce sempre l'Ansa ci si sarebbe orientati su un'importo massimo da erogare immediatamente di 50.000 euro e con interessi a carico dello Stato. La parte residuale del tfs/tfr verrà erogata, invece, secondo le norme ordinarie. Altro aspetto che dovrebbe trovare posto all'interno del decretone è la possibilità di riscatto della laurea anche per gli under 45.

Una sorta di quadratura sarebbe stata trovata anche per quanto riguarda l'erogazione del RdC a favore dei soggetti disabili e delle loro famiglie. Dovrebbe essere passata, infatti, la soluzione prospettata da Luigi Di Maio che puntava a erogare almeno il 67% del sussidio ad una platea di 260.000 nuclei familiari dove è presente un soggetto disabile. Anche se, in questo caso, potrebbero esserci degli aggiustamenti ulteriori nel corso dell'iter parlamentare. Anche perché questa soluzione non piace molto alla Lega di Matteo Salvini.

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