E' stata affidata ad Andrea Marcucci, Capogruppo al Senato, la responsabilità di firmare una lettera di scuse da parte del Pd, nei confronti di Christian Masset, l'ambasciatore di Francia a Roma. Come sappiamo il diplomatico è stato richiamato ieri in patria dal Presidente Macron in persona per protestare contro il governo italiano.

Attraverso tale gesto l'Eliseo ha risposto, secondo il portavoce Benjamin Griveaux, non solo ai troppi attacchi verbali contro la Francia di molti esponenti di governo sia della Lega che del Movimento Cinque Stelle, ma anche al recente incontro con i leader dei 'Gilet gialli' da parte del Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio.

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La lettera di solidarietà a nome di tutti i parlamentari del Partito Democratico

Il gesto di Parigi, che rischia di innescare una grave crisi diplomatica tra Francia ed Italia, ha generato, come prevedibile, un duro strascico di polemiche all'interno dei palazzi della Politica. Se una parte dell'opposizione di centrodestra ha solidarizzato con Palazzo Chigi, il centrosinistra si è schierato con Emanuel Macron.

All'esplicita dichiarazione di solidarietà espressa da Matteo Renzi attraverso i suoi profili social, ha fatto seguito una lettera indirizzata all'ambasciatore d'oltralpe a Roma inviata da Andrea Marcucci, capogruppo del PD al Senato in rappresentanza di tutti i parlamentari del partito del Nazareno.

'Siamo allibiti dal crescendo di accuse e ingerenze che il governo italiano sta rivolgendo alla Francia'

Il politico toscano nella missiva esprime la vicinanza dei rappresentati del Partito Democratico esprimendo un forte disappunto per "i continui attacchi pretestuosi perpetuati da Ministri del governo italiano a danno del Suo Paese". Quindi rinnova i sentimenti di amicizia e stima nei confronti dell'intero popolo francese e delle Istituzioni d'oltralpe.

Marcucci passa quindi ad un affondo politico contro il Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, descrivendo l'indignazione del PD a seguito del suo incontro con alcuni rappresentanti dei 'Gilet gialli', responsabili, secondo il senatore, di violenze inqualificabili e di scontri inaccettabili contro gli uomini delle forze dell'ordine.

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La lettera termina con una dura critica alle strategie della politica estera del governo guidato da Giuseppe Conte, esprimendo preoccupazione per il futuro dei rapporti tra il nostro paese e gli alleati storici, dalla Francia alla Germania passando per il Regno Unito.