Il tema della sicurezza a Milano accende lo scontro - a distanza - tra il sindaco meneghino Giuseppe Sala (Pd) ed il vice premier Matteo Salvini. Il primo cittadino, durante l'incontro all'ora di colazione con gli abitanti di Dergano, ha affrontato il delicato tema della sicurezza e ha sbottato: "Noi ci prendiamo sempre le colpe, ma qualcuno dovrebbe rivolgersi anche al ministro Salvini e alla Lega". La replica del leader del Carroccio non si è fatta attendere: il motivo principale della diatriba sono i nuovi agenti delle Forze dell'Ordine promessi dal Ministero diretto dal leader leghista, che non sono ancora arrivati.

Il problema sicurezza a Milano

Durante l'incontro organizzato sabato 9 marzo presso il locale Rob de Matt tra gli abitanti di Dergano (quartiere della periferia settentrionale di Milano) e il sindaco Sala, molti cittadini, dopo aver elogiato il restyling della piazza, hanno posto l'accento sul problema della sicurezza; la situazione è particolarmente difficile ai giardini Cesare Pagani (ormai ostaggio degli spacciatori) e al Parco Savarino. Una signora ha detto con molta decisione: "I vigili di quartiere dovrebbero essere più presenti".

Il sindaco Sala, vestito in jeans, accanto al busto di Lenin, si è preso le proprie responsabilità, ma ha anche affondato il colpo, chiedendo di non scaricare le colpe sempre e solo sul Comune. Dopo aver spiegato che la città può contare su circa 12mila uomini (tra Carabinieri, Esercito, Polizia di Stato e Locale) ha aggiunto che i 3 mila "ghisa" riescono ad occuparsi solo in minima parte della questione.

Poi ha aggiunto che, a questo punto, i suoi concittadini si devono rendere conto che c'è un Ministro dell’Interno (nato proprio di Milano ) che, qualche mese fa in Prefettura, aveva promesso che avrebbe mandato in città più uomini delle forze dell’ordine, ma che ancora non l’ha fatto. "Quegli uomini - ha concluso Sala - non sono mai arrivati: qualcuno deve rivolgersi anche a Salvini".

La replica del vice premier

Poco più tardi è arrivata la replica, netta e decisa, del vice premier Matteo Salvini, che nelle stesse ore stava festeggiando a il suo compleanno presso l’hotel Principe di Savoia: "Confermo che entro il 2019 arriveranno a Milano tutti gli uomini promessi" ha dichiarato il Ministro dell'Interno, per l'occasione in giacca e cravatta. Poi il leader della Lega è passato al contrattacco: "Se il sindaco Beppe Sala è distratto, mi spiace per lui. Sono arrivati già decine di militari in più, che la sinistra avrebbe voluto togliere dalle strade". Poi, il numero uno del Viminale ha rincarato la dose: "I compagni di Sala volevano cancellare l'operazione Strade Sicure e hanno bloccato le assunzioni.

Noi, quest'anno assumeremo 8 mila agenti e ci sono tempi per formarli, addestrarli e per metterli in strada": Poi il vice premier Salvini ha invitato i cittadini milanesi a rivolgere le proprie lamentele a "chi c'era prima".

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