La visita di Matteo Salvini, in Sicilia, è finita al centro del dibattito politico per tanti motivi. Quello di cui si è maggiormente sentito parlare riguarda il fatto che il ministro dell'Interno aveva preannunciato che, in occasione della Festa della Liberazione, non avrebbe partecipato ad alcun tipo di sfilata o corteo suscitando lo sdegno dei partigiani e di tutti i movimenti vicini. La scelta di recarsi, invece, a Corleone è stata oggetto di critiche particolarmente feroci lanciato da Roberto Saviano che, in un editoriale apparso su Repubblica, aveva per l'ennesima volta attaccato il Ministro definendolo "uomo mediocre senza qualità".

Proprio il giornalista sul suo profilo Facebook ha pubblicato un video che ritrae l'incontro con la piazza di Monreale, a due passi da Palermo, di Salvini con una decina di contestatori che hanno fatto sentire la propria voce durante il suo discorso.

Salvini non rinuncia alla piazza

'Matteo Salvini, com'è noto, non è un ministro che ama stare al Viminale. Qualcuno gliene fa una colpa e in molti lo attaccano sul fatto che questo suo essere presente ovunque, in qualsiasi parte d'Italia ed in tanti talk-show televisivi, lo priva della possibilità di lavorare quanto dovrebbe. Un attacco che ovviamente lui rispedisce al mittente, non indietreggiando neanche di un passo rispetto alla sua idea di essere a contatto diretto con la gente.

Una scelta che gli permette di avere bagni di folla in ogni parte d'Italia, ma anche e spesso gruppi di contestatori da affrontare. La Sicilia, per l'appunto, non è stata un'eccezione e un gruppo di dissidenti ha fatto sentire la sua voce nel corso del suo intervento pubblico a Monreale. Una presenza rumorosa che, alla fine del discorso di Salvini, ha fatto sì che il Ministro dedicasse loro qualche pensiero sarcastico.

Salvini saluta i contestatori

I contestatori di Salvini sono siciliani che non dimenticano le parole dure nei confronti del sud quando la Lega perorava ancora la causa del nord. Lui, però, alla fine del suo intervento li irride in maniera sarcastica: ‘Ai dieci simpatici ragazzi che hanno passato il pomeriggio fischiando dico buona festa della Liberazione anche a voi.

Vi regaliamo pane, nutella e libro di Saviano. Grazie, grazie". A quel punto nel video postato da Saviano e tratto da Repubblica si sentono insulti rivolti al ministro come "carogna" o "noi terroni non ti vogliamo". Significativo anche il commento del giornalista sulla vicenda: “Non sa fare altro che rispondere nei soliti toni da bullo. Grazie alle donne e agli uomini resistenti di Monreale. Sono con voi!". Un commento che non contribuirà certo a rasserenare i rapporti tra i due, già burrascosi.

Ecco il video:

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