Il noto teorico della comunicazione e linguista statunitense Noam Chomsky ha deciso di non partecipare ad un convegno organizzato recentemente dal poeta e filosofo Emanuele Franz, intitolato 'Identitas: uguali ma diversi' e che avrà luogo sabato 15 giugno nel Castello di Udine con il patrocinio del comune friulano. Tale conferenza aveva scatenato nei giorni scorsi alcune polemiche, a causa della vicinanza alla destra radicale ed estrema di alcune associazioni che hanno partorito la stessa idea del convegno in terra friulana.

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Chomsky: 'Non interverrò alla conferenza e non manderò neanche una breve dichiarazione'

Intervistato dalla testata 'Euro News' in merito al suo rifiuto di partecipare al convegno, il popolare linguista ed intellettuale socialista libertario ha confermato la sua non partecipazione e ha affermato che, dopo aver sentito alcune persone, non manderà nemmeno una breve dichiarazione come aveva fatto intendere nei giorni precedenti.

Ad influire su tale decisione di Chomsky sono stati, molto probabilmente, i consigli di alcuni membri del mondo accademico italiano ed internazionale e le polemiche sulla già citata vicinanza alla destra radicale di alcune associazioni promotrici dell'evento.

Da Fusaro a Fini passando per Dugin, chi sono i partecipanti e gli organizzatori della conferenza

Andando maggiormente nei particolari, la conferenza è stata organizzata dalla casa editrice 'Audax' di Franz, in collaborazione con il circolo vicino ad ambienti della Lega 'Il Talebano', l'associazione dell'attore e blogger del Giornale Edoardo Sylos Labini, nota come 'Cultura e Identità', e il sito web punto riferimento del pensiero neo-tradizionalista e 'rivoluzionario conservatore' di destra 'Ereticamente'.

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Tra i partecipanti e i relatori del convegno, oltre a Franz e Sylos Labini, vi sono anche il noto filosofo Diego Fusaro così come il fondatore della Società Tolkeniana Paolo Paron e il presidente di 'Historia' e coordinatore del Limes Club Pordenone-Udine-Venezia Guglielmo Cevolin.

Inoltre, durante la conferenza è prevista anche un'intervista registrata al noto intellettuale e scrittore Massimo Fini, nell'incontro sarà presente anche il sempre più famoso pensatore russo Aleksandr Dugin, considerato da alcuni opinionisti ed analisti uno degli intellettuali indirettamente più influenti del nuovo corso geopolitico della Russia di Putin.

Lo stesso Dugin è impegnato in un tour in Italia negli ultimi giorni e recentemente ha definito il governo giallo-verde come il primo passo verso un 'populismo integrale' che dovrebbe porre fine all'egemonia ideologica del globalismo.

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