Fioramonti, il nuovo Ministro dell'Istruzione per il governo Conte bis, ha proposto dei tributi "di scopo" che permetterebbero allo Stato di finanziarsi contribuendo alla riduzione di problemi di salute e inquinamento. Si tratterebbe di tassare cibo spazzatura o voli aerei che inquinano.

Fioramonti propone tributi di scopo

Le proposte del Ministro Fioramonti sono oggetto di discussione del nuovo governo Conte. L'idea è molto semplice: applicare una tassa sulle merendine e sulle bibite zuccherate e riutilizzare gli introiti per finanziare interventi utili al miglioramento delle scuole.

Con questo metodo si otterrebbero due vantaggi: diminuire i rischi dei danni causati dall'assunzione di cibo spazzatura e migliorare il sistema scolastico.

Nel caso si portasse a termine l'idea di Fioramonti, l'Italia non sarebbe il primo Paese ad applicare le microtassazioni. In Gran Bretagna, infatti, già da anni è in vigore un sistema di tassazione che colpisce bibite zuccherate e cibo spazzatura con un rincaro che ha aumentato i prezzi da un minimo di 18 pence. La differenza sarebbe nel fatto che in questo Paese il fine esclusivo delle Tasse è la lotta contro la cattiva alimentazione e l'eccessiva assunzione di zuccheri da parte dei ragazzi, senza nessuna specifica destinazione degli introiti.

In Italia, invece, le entrate ottenute da questo genere di imposte verrebbero destinate al raggiungimento di un obiettivo preciso o ad un aumento cospicuo degli stipendi degli insegnanti.

I problemi del sistema scolastico in Italia sono molti, come specifica Fioramonti in un'intervista al Corriere della Sera. Con gli interventi fiscali proposti si potrebbero ottenere 2,5 miliardi di euro che potrebbero essere diretti al personale docente. Inoltre, il Ministro vorrebbe eliminare le "classi pollaio", problema inesistente in Germania, dove ha iscritto i suoi figli a Scuola. Fioramonti ha anche espresso il suo parere rispetto all'autonomia differenziata dicendo no ai professori regionalizzati.

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Politica Scuola

La carriera del neoministro dell'Istruzione

Il neo Ministro, 42enne romano, è laureato in Storia del pensiero politico all'Università di Tor Vergata. Successivamente ha conseguito un dottorato in Scienze Politiche all'Università di Siena ed è diventato professore ordinario di Economia Politica all'Università di Pretoria, avendo anche la carica di direttore del Centro per lo Studio dell'Innovazione Governance (GovInn) presso lo stesso ateneo. Fino al 2000 è stato assistente parlamentare e collaboratore di Antonio Di Pietro.

Si è candidato con il Movimento Cinque Stelle nel 2018 ricevendo la nomina di vice ministro all'Istruzione per il governo Conte nel 2018.

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