Il Governo Conte II è ormai ufficialmente nato: in attesa del voto di fiducia da parte della Camera e del Senato, si è insediato l'Esecutivo sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali. L'opposizione parlamentare sarà rappresentata quindi nella prossima fase dalla Lega, da Fratelli d'Italia e da Fratelli d'Italia, tutte formazioni di centrodestra. E proprio fra le file della destra in queste ore, dopo la pubblicazione dell'elenco dei nuovi ministri, più di qualche esponente politico ha definito quello appena nato come "il Governo più a sinistra della storia".

Non sembrano pensarla nello stesso modo invece le diverse formazioni politiche e partiti della sinistra radicale e comunista, le quali attualmente non hanno rappresentanti in Parlamento, ma che in queste ore criticano aspramente e senza mezze misure le proposte programmatiche del nuovo Esecutivo guidato da Giuseppe Conte, ponendosi già all'opposizione dello stesso.

I comunisti e la sinistra radicale contro il Governo Conte Bis

Fra queste c'è il Partito della Rifondazione Comunista, guidato dal segretario Maurizio Acerbo, che nella direzione nazionale del 3 settembre ha approvato un documento dal titolo "Non basta un Governo per fermare la destra".

In esso il partito rivendica di avere "contrastato la campagna politico-mediatica per le elezioni anticipate come esito obbligato della crisi di governo e di essersi schierato per un No al plebiscito invocato da Salvini, richiamando alle loro responsabilità M5S e PD che con le loro scelte politiche hanno favorito negli ultimi anni la crescita della Lega". Ma poi sottolinea che il nuovo Governo non ha le caratteristiche della svolta necessaria, chiarendo che "la nuova maggioranza va incalzata da una sinistra che non sia subalterna e mantenga la propria autonomia.

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Politica

Questo governo nasce in continuità della convergenza del M5S con il PD nel voto per la presidente della Commissione UE Von der Leyen". Pertanto Rifondazione "si colloca all'opposizione sociale e Politica, con l'impegno dello sviluppo della più larga mobilitazione nel Paese per una svolta reale".

Anche Potere al Popolo si pone senza mezze misure all'opposizione del nuovo Governo. Nelle scorse ore sul profilo ufficiale Facebook il movimento ha criticato sia M5S che LeU, affermando "Abbiamo davvero un grande lavoro da fare per evitare che grandi ideali si rovinino nella bocca degli opportunisti, per riportare coerenza e onestà in politica, per dare rappresentanza autonoma alle classi popolari".

Il portavoce nazionale Giorgio Cremaschi ha dichiarato: "Noi siamo all’opposizione di questo governo sostenuto da Trump, Merkel e Lagarde. Come potremmo essere a favore di un governo euro-atlantico che continuerà l’opera di tutti i governi precedenti? E poi sarebbe davvero stupido lasciare ai fascio leghisti l’opposizione. Non possiamo rassegnarci all’alternanza Conte-Salvini. Ci vuole un’alternativa a tutta questa politica nel nome della lotta allo sfruttamento delle persone e della natura, dell’eguaglianza, del pubblico e del rifiuto del dominio del profitto".

Su posizioni assai simili si è detta anche la portavoce nazionale di PaP Viola Carofalo, che in una diretta video su Facebook nella serata di ieri ha ribadito la propria ferma contrarietà ai primi propositi del Governo Conte II.

Sullo stessa linea è anche Sinistra Anticapitalista, con l'ex senatore Franco Turigliatto che in una recente intervista a Popoff Quotidiano, ha detto senza mezzi termini: "Non possiamo regalare la rabbia popolare a Salvini".

Spiegando poi nel dettaglio che: "Quello tra M5S e PD è un matrimonio di convenienza che, nell’immediato, tiene lontano Salvini, ma è talmente debole che potrà subire contraddizioni e crisi. Sarà in grado di essere un governo del cambiamento e dell’alternativa? Evidentemente no, per la per storia di entrambi: uno ha fatto le peggiori cose nell’ultimo anno con la Lega, l’altro le ha fatte precedentemente. Entrambi rappresentano posizioni collegate a settori borghesi, in stretto riferimento alle politiche generali dell’UE e all’austerità. (...) La loro stella polare sarà la gestione delle politiche europee, è sicuro, e questo interverrà in senso negativo sulle condizioni di vita delle masse. Ciò potrebbe favorire rapidamente la ricrescita e il rilancio di Salvini che costruirà l’opposizione sugli errori di questo governo. Sarebbe un vero suicidio politico e un disastro per i lavoratori se la sinistra di classe si subordinasse a questo Governo e lasciasse il monopolio della opposizione a Salvini".

Il Partito Comunista Italiano, del segretario Mauro Alboresi, già dal 31 agosto con un articolo sul proprio sito ufficiale ha chiarito di essere all'opposizione dell'intesa fra PD e M5S. Il PCI infatti già preconizzava che "non è lecito attendersi una politica di reale 'rottura' rispetto al recente passato. I cittadini continuano a misurarsi con gli effetti della crisi capitalistica, la cui recrudescenza è sotto gli occhi di tutti, con le connesse responsabilità conclamate dei governi di centrodestra e di centrosinistra che si sono succeduti e che annoverano da oggi anche quelle di Lega e M5S. Noi comunisti, non possiamo che essere all’opposizione di tale governo. Saremo in campo per un’alternativa alle politiche che non rappresentano la risposta ai bisogni del mondo del lavoro, delle masse popolari, a sostegno di un progetto di reale cambiamento che passa innanzitutto dal rilancio del ruolo dello Stato nell’economia".

Intanto il Partito Comunista di Marco Rizzo ha addirittura già lanciato una manifestazione nazionale. Già alcune ore prima dell'ufficializzazione del nome dei ministri infatti il PC aveva indetto, tramite i propri canali social, un corteo nazionale "per l'opposizione di classe al nuovo Esecutivo M5S-PD", che si terrà sabato 5 ottobre a Roma. E saranno i primi a scendere in piazza, due settimane prima della manifestazione indetta dalla Lega e da FdI. A tale proposito, Marco Rizzo poche ore fa ad Affari Italiani ha precisato: "la prima opposizione al nuovo Governo sarà dei comunisti, perché se lasciamo che passi l’idea che la destra è l’opposizione a questo governo, allora la crescita di tali forze sarà inevitabile. Vogliamo rompere la finta alternativa tra sovranisti e europeisti, che in realtà per la maggior parte seguono gli stessi interessi. Bisogna creare uno spazio autonomo in grado di dare voce agli interessi dei lavoratori e delle classi popolari".

Ovviamente critico con il nuovo Governo è anche il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando, il quale sul proprio sito web ufficiale scrive: "Il grande capitale finanziario vota la fiducia al Governo M5S", spiegando che con il nuovo Esecutivo: "il capitale afferra la nuova occasione per i propri affari e brinda, mentre Matteo Salvini e Giorgia Meloni preparano l'opposizione reazionaria al 'governo delle élite'. Solo un'opposizione del movimento operaio sul versante di classe può spezzare questa tenaglia e aprire il varco di un'alternativa vera".

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