Si è protratto per oltre due ore, nella giornata di lunedì 21 ottobre, il Consiglio dei Ministri durante il quale sono stati trovati degli accordi importanti su quei punti che, negli ultimi giorni, avevano sempre più inasprito i rapporti all'interno della maggioranza e avevano visto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lanciare un "ultimatum", nonostante il continuo appello a un lavoro di squadra per il bene del Paese.

Come preannunciato, c'è stata l'intesa sul carcere per i grandi evasori, inserito nel decreto fiscale. Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dichiara che sono previste pene che vanno dai 4 agli 8 anni: "Partendo da una somma evasa di 100mila euro". Quanto all'obbligo del Pos e le sanzioni connesse al suo mancato utilizzo per gli artigiani e i commercianti, slittano a luglio 2020. Resta invece da sciogliere il nodo sul regime forfettario delle partite Iva, oggetto di discussione nei prossimi giorni, così come si discuterà della manovra finanziare che necessita di alcuni aggiustamenti tecnici.

Il superbonus 'della Befana'

Fonti di Palazzo Chigi spiegano che a gennaio 2021 ci sarà un premio, il superbonus "della Befana", per chi - a partire dal luglio del prossimo anno - farà uso di carte e bancomat in quei settori considerati ad alto rischio di evasione. Nel mirino vi sono parrucchieri, estetiste, idraulici, ristoranti, ma anche officine ed elettrauto, una lista che deve essere ampliata il più possibile, aggiungendo persino medici e dentisti.

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Tre miliardi sarebbero le risorse a disposizione, pertanto i bonus avrebbero un valore che oscilla fra i 300 e i 500 euro, strettamente dipendente dalla platea. Tuttavia si prevede un raddoppiamento delle spese effettuate con carte e bancomat, dagli attuali 6-7 milioni di utenti a 15 milioni.

Le strategie anti-evasione soddisfano sia il capo politico del Movimento Cinque Stelle e Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sia il capo delegazione del Partito Democratico Dario Franceschini: "D'ora in avanti - afferma il pentastellato - chi evaderà centinaia e centinaia di migliaia di euro sarà finalmente punito con il carcere".

In merito all'obbligo del Pos e allo slittamento a luglio 2020, Di Maio spiega che non si è trovata ancora un'intesa sulla riduzione del valore delle transazioni bancarie.

Cottarelli: 'Non vi sono passi avanti nei conti pubblici italiani'

Nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles dal governo, si evince - come spiega un articolo de Il Fatto Quotidiano - che il 53% delle coperture, per un valore di circa 30 miliardi sarà in deficit.

Pertanto, si prevede un indebitamento di oltre 16 miliardi rispetto al livello "tendenziale"; il resto delle risorse arriveranno dagli 11 miliardi dalle maggiori entrate e quasi 3 miliardi (2,7 per la precisione) da revisioni di spesa.

Mentre la Commissione Europea ha chiesto chiarimenti a Roma, l'Osservatorio sui conti pubblici, nella persona di Carlo Cottarelli, ha evidenziato che i conti pubblici italiani non sono rafforzati.

Il deficit strutturale vede un peggioramento di 0,1 punti, piuttosto che una sua riduzione dello 0,5, come da richiesta e, anche l'abbassamento del debito pubblico sarà pressoché irrisorio. Cottarelli avverte anche sull'aumento dell'Iva non del tutto scampato, perché se è vero che non aumenterà il prossimo anno, è altrettanto vero che il governo, a fronte degli oltre 28 miliardi di rincari previsti dalla legislazione vigente dal 2021, ne disattiva solo 10,4.

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