Il taglio dei parlamentari è legge dello Stato con 553 voti a favore. E questo dopo che per il testo c'è stata la quarta ed ultima lettura necessaria per approvare la riforma. Esulta il MoVimento 5 Stelle che ha fortemente voluto un provvedimento finalizzato a tagliare i costi della politica. Detto anche 'taglia-poltrone', il provvedimento porterà infatti ad una riduzione corposa del numero dei parlamentari, da 945 a 600 con risparmi annuali per lo Stato che saranno rilevanti, ma si potrà chiedere il referendum confermativo, entro tre mesi dall'approvazione del disegno di legge, così come prevede la nostra Costituzione.

I parlamentari passeranno da 945 a 600, ma si può chiedere il referendum confermativo

A chiedere il referendum potranno essere 500 mila elettori, ma anche cinque Consigli regionali oppure un quinto dei componenti di uno dei rami del Parlamento italiano. Pur tuttavia, considerando i 553 voti a favore, l'arma del referendum confermativo potrebbe non essere usata. E questo perché non solo in Parlamento hanno votato a favore, ed in linea con le attese le forze politiche di maggioranza, ovverosia l'M5s, il Pd, Italia Viva di Matteo Renzi e Leu, ma anche i partiti di opposizione che attualmente sono rappresentati da Forza Italia di Silvio Berlusconi, dalla Lega di Matteo Salvini e da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Come diretta conseguenza, i no al taglio dei parlamentari in Aula sono stati appena 14 ai quali vanno aggiunti 2 astenuti.

Come sarà composto il nuovo Parlamento

Il nuovo Parlamento sarà composto da 400 deputati alla Camera, rispetto agli attuali 630, e da 200 senatori al Senato rispetto agli attuali 315. Ma il taglio dei parlamentari dovrà essere seguito da un'altra legge che sarà finalizzata a modificare la rappresentanza e, di conseguenza, i collegi elettorali. E questo perché si passerà alla Camera, in termini di rappresentanza, da 1 deputato per ogni 96.006 abitanti a 1 deputato per ogni 151.210 abitanti.

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Al Senato della Repubblica invece si passerà, sempre in termini di rappresentanza, da 1 senatore ogni 188.424 abitanti a 1 senatore ogni 302.420 abitanti.

Ha esultato intanto, via Twitter, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che sul taglio dei parlamentari ha parlato di una giornata storica per il nostro Paese in quanto la riforma non solo andrà ad abbattere i costi della politica, ma garantirà pure una maggiore efficienza per quel che riguarda il funzionamento delle Camere.

Via Facebook, inoltre, il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio ha ricordato che con 345 parlamentari in meno il risparmio sarà di 1 miliardo di euro che potrà essere restituito ai cittadini.

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