Tre esponenti del neonato movimento delle sardine sono stati i primi ospiti della puntata di Piazzapulita di giovedì 21 novembre. Il conduttore del talk show di La7, Corrado Formigli, ha deciso di invitare il già noto in tv Mattia Santori, in rappresentanza di Bologna, e i giovani Joy e Lorenzo, rispettivamente tra gli organizzatori delle prossime ‘sardinate’ anti Salvini a Parma e Ferrara. Formigli ha aperto la puntata definendo “shock” il sondaggio commissionato all’istituto Index Research su ‘chi sia il nemico più pericoloso di Salvini’.

La risposta degli intervistati è stata una valanga di consensi per le sardine che staccano di molto i partiti tradizionali, M5S compreso. Ma l’attenzione mediatica se l’è presa tutta il bolognese Santori il quale, istigato dal conduttore in chiusura di intervista, ha deciso di provocare, come ammesso da lui stesso, il leader della Lega, affermando di aver imparato a fare il suo lavoro di politico in soli sei giorni.

Il sondaggio di Piazzapulita: le sardine sono il nemico più pericoloso di Salvini

Come appena accennato, secondo Corrado Formigli il risultato del sondaggio commissionato da Piazzapulita ad Index Research sarebbe scioccante.

Il 43,6% degli intervistati ha infatti risposto che il nemico più pericoloso per Salvini sarebbero le ‘proteste in piazza’, ovvero le manifestazioni delle sardine. Staccatissimi tutti gli altri contendenti, con il Pd al 14,4%, Renzi al 12,2%, il M5S al 10,9% e il Premier Giuseppe Conte all’8,4%. Insomma, gli italiani, almeno quelli intervistati da Piazzapulita, non credono che le forze politiche attuali possano rappresentare un vero ostacolo all’ascesa del capitano della Lega. Il sondaggio scatena l’entusiasmo di Mattia Santori che commenta: “Risvegliando una coscienza anti populista, anti sovranista, anti insulto, siamo il principale nemico della strategia Politica di Matteo Salvini”.

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Politica Matteo Salvini

Il messaggio della sardina Santori al leader della Lega: ‘Non riesco a non essere provocatorio’

“Manda un messaggio a Salvini che ci sta guardando”, domanda quella ‘vecchia volpe del tubo catodico’ di Corrado Formigli in chiusura di trasmissione a Mattia Santori. “Questa cosa mi è già capitata. È che non riesco a non essere provocatorio - finge di schermirsi una delle sardine prima di partire all’attacco - mi dicono di non esserlo, però vorrei chiedere a Matteo Salvini: io, noi abbiamo imparato a fare il tuo lavoro in sei giorni.

Prova tu a fare il nostro lavoro, prova a stare in una classe di 25 bambini, o in una palestra grande come un salotto stare con otto bambini disabili a insegnargli il basket o a stare a scuola impegnandosi per i diritti o facendo i lavoretti che fa Lorenzo - una provocazione pesante anche se annunciata - cioè è questa l’Italia reale. È per questo, lo dico con emozione, che la gente si emoziona e si appassiona a questa storia incredibile. È per questo che la gente scende in piazza. Perché noi senza aver fatto niente di particolare, abbiamo semplicemente detto: questa è la realtà, ci restituite una politica altrettanto seria per favore?”.

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