Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, interviene oggi nell’aula di Montecitorio sul tema caldissimo del rinnovo del Fondo Salva Stati, il cosiddetto Mes. Discorso vibrante il suo, dove non sono mancate polemiche contro i leader dell’opposizione Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Clima rovente, stemperato a stento dal Presidente della Camera, Roberto Fico. Tra i più accesi contestatori del Premier c’è sicuramente Claudio Borghi. Il deputato della Lega prima urla a squarciagola contro Conte. Poi, una volta terminato il dibattito, inizia a pubblicare una serie di tweet al vetriolo nei quali ribadisce le accuse contro Conte e lo offende con epiteti come “vergognoso” e “mentitore seriale”.

Il discorso di Conte sul Mes e le proteste di Claudio Borghi

Giuseppe Conte si reca prima alla Camera dei Deputati e, successivamente, al Senato della Repubblica, per fornire la sua versione dei fatti in merito alle trattative portate avanti dal governo italiano con l’Unione Europea sul rinnovo del Mes. Giornata campale, dunque, per il Presidente del Consiglio, quella di lunedì 2 dicembre. Il primo terreno di scontro è rappresentato dall’aula di Palazzo Montecitorio, nell’occasione non proprio ‘sorda e grigia’ come da mussoliniana memoria.

Conte si difende dalle accuse di aver compiuto addirittura alto tradimento, formulate dal leader della Lega Matteo Salvini, ma sottoscritte anche da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Il premier decide di attaccare a sua volta i suoi accusatori, contestando loro il fatto di mettere a rischio la “credibilità delle istituzioni democratiche” solo a scopo di mera propaganda Politica. Controaccuse che generano le veementi proteste dei deputati di centrodestra presenti in aula. Tra questi, proprio la Meloni e il leghista Claudio Borghi il quale, non contento, prosegue ad insultare Conte sui social.

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Politica Lega Nord

Borghi scatenato sui social: ‘Ma come fa Di Maio a stare seduto di fianco a lui’

La furia di Claudio Borghi contro Giuseppe Conte prosegue, come detto, anche una volta fuori dall’aula di Montecitorio.

Ma, già durante l’intervento del Premier, il fedelissimo salviniano comincia a twittare compulsivamente. “Stiamo ascoltando un discorso vergognoso da parte di Conte - cinguetta sul suo profilo ufficiale - Ma chi ci siamo andati a prendere? Un mentitore seriale, un travisatore di ogni parola e ogni atto. Ma come fa Di Maio a stare seduto di fianco ad uno che in pratica gli sta dando del cog...? Ma come si fa?”. Un giudizio che più duro non potrebbe essere, anche se Borghi decide di replicarlo pochi minuti dopo.

“L’unica cosa che avrebbe potuto riscattare la dignità dell'Italia - si legge in un altro messaggio - sarebbe stato se Di Maio, di fianco ad un vergognoso individuo che gli stava dando del fesso, si fosse alzato e l'avesse piantato lì con tutte le sue menzogne. Potrebbe ancora farlo in Senato. Vediamo”.

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