Ci si avvicina sempre di più all'appuntamento delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza per gli abitanti delle due Regioni chiamate alle urne. Esiste la consapevolezza generale che, un'eventuale affermazione del centrodestra in entrambe le partite, rischierebbe di aprire orizzonti di instabilità persino in seno alla maggioranza governativa. Non a caso Giorgia Meloni, in delle dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera, ha sentito l'esigenza di chiamare in causa il Presidente della Repubblica.

A suo avviso, qualora dovesse verificarsi un'affermazione della sua coalizione, potrebbe essere opportuno scrivere la parola "fine" sull'attuale governo.

Centrodestra punta a conquistare un'altra roccaforte rossa

Non è un mistero che l'Emilia-Romagna rappresenti un territorio che può essere considerato una roccaforte rossa. Un'eventuale sconfitta del candidato del Partito Democratico Stefano Bonaccini risulterebbe sorprendente, stando a quelli che erano i valori che venivano accreditati inizialmente.

Al momento resta il favorito, ma secondo alcuni sondaggi la partita con Lucia Borgonzoni risulta molto più aperta di quanto non si potesse immaginare. Qualora dovesse essere la candidata della Lega a diventare la governatrice dell'Emilia-Romagna, c'è il rischio che il tutto possa tramutarsi in una spallata importante ad un governo che non sembra essere saldissimo.

I sospetti di nuove frammentazioni dopo le scissioni nel Movimento 5 Stelle e nel Partito Democratico non contribuiscono a dare consapevolezza di grande stabilità.

A ciò si aggiunge il fatto che, solo pochi mesi fa, un'altra roccaforte rossa come l'Umbria è finita sotto la guida del centrodestra. In quel caso il tonfo fu ancora più rumoroso, se si considera che grillini e dem scelsero di di correre insieme. Contrariamente a quanto avverrà in Emilia-Romagna, dove si sono presentati separati.

Meloni, in caso di vittoria, chiama in causa Mattarella

E se si i sondaggi che, ad oggi, raccontano di un centrodestra in grande spolvero sul piano del consenso possono essere messi da parte, per Giorgia Meloni non si può fare lo stesso con le urne regionali.

"Il Presidente Mattarella - ha detto la leader di Fratelli d'Italia - deve prenderne atto. Se si vince anche qui (Emilia-Romagna, ndr) esiste uno strumento a tutela dei cittadini che si chiama scioglimento anticipato delle Camere. Che si può usare quando il distacco tra il Palazzo e le persone è troppo". Il 26 gennaio si scoprirà cosa avranno scelto i cittadini di Calabria ed Emilia-Romagna.

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