I sondaggi risultano essere sempre interessanti per coloro che si occupano di politica a vario titolo. Oltre ai rilevamenti di ordine nazionale, in questo periodo è particolarmente stimolante seguire le intenzioni di voto di una Regione importante, e politicamente centrale, come l'Emilia Romagna. La data di riferimento è quella del 19 dicembre per Opinio, gli altri istituti non forniscono riferimenti, le elezioni avverranno il 26 gennaio. I principali candidati a fronteggiarsi sono: Stefano Bonaccini, Presidente uscente sostenuto dal centrosinistra, e Lucia Borgonzoni candidata del centrodestra.

Il terzo incomodo é Simone Benini del Movimento 5 Stelle.

I risultati dei sondaggi

I sondaggi relativi all'elezione del Presidente della regione Emilia Romagna, sono stati effettuati, in questo periodo, da diversi istituti.

Di seguito, nel dettaglio, i vari risultati ottenuti dai rilevamenti.

Secondo gli ultimi sondaggi targati EMG e Opinio, il candidato del centrosinistra Simone Bonaccini è in vantaggio, 46,5% contro 43,5%, sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. Per EMG quest'ultima risulterebbe in calo dello 0,5%.

Tecnè pone il Presidente uscente in vantaggio sulla sfidante, 46% contro 44%. Le intenzioni di voto rilevate dai sondaggi appaiono, comunque, abbastanza simili e il risultato è pressoché identico. Manca quasi un mese e la partita sembra tutta da giocare, visto l'esiguo scarto presente e la presenza di molti indecisi. Poi c'è la variabile Movimento 5 Stelle, rappresentata dalla candidatura di Simone Benini.

Opinio colloca il candidato grillino, chiaramente in terza posizione, con una percentuale del 7,5%, in calo dello 0,5% rispetto al mese scorso. EMG attesta Benini al 6,5%, denotando in questo caso un aumento dell'1% rispetto al sondaggio precedente. Tecnè pone il candidato sostenuto da Luigi Di Maio al 7%. Interessante la rilevazione EMG rispetto alla percentuale di indecisi, il 43% degli intervistati non saprebbe ancora per chi votare.

Molti decideranno solo alla fine e proprio questi potrebbero fungere da ago della bilancia. L'unica cosa certa è che le elezioni del 26 gennaio rappresentano un test molto importante. L'attuale governo potrà capire il gradimento dei suoi elettori, non va infatti dimenticato che l'Emilia Romagna è da sempre definita una delle regioni più 'rosse' d'Italia. L'opposizione, che si presenta compatta, avrà modo di verificare la propria forza su un territorio che è da sempre ostile ad essa.

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Ultimo dato da prendere in considerazione risulta essere quello relativo al movimento delle 'sardine', non sarà difficile capire se hanno avuto o meno un peso rilevante.

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