Le notizie di cronaca sul Coronavirus parlano di decine di persone contagiate in Italia tra la Lombardia e il Veneto. Si registrano anche i primi morti. Le autorità italiane cercano di correre ai ripari disponendo la quarantena obbligatoria per tutti coloro i quali sono venuti a contatto con i casi accertati e stanno stendendo una specie di cordone sanitario intorno alle città lombarde e venete epicentro della diffusione del coronavirus nel nostro Paese. La Lega va all’attacco, con Matteo Salvini che chiede le dimissioni di Conte e il deputato Claudio Borghi che invoca addirittura l’arresto del Premier e del Ministro della Salute Roberto Speranza, con l’accusa di epidemia per non aver disposto già un mese fa la quarantena obbligatoria per chi proviene dalla Cina, come chiesto dal medico Roberto Burioni.

Intervento tutto politico anche quello di Diego Fusaro il quale si dice dubbioso rispetto alla versione ufficiale e parla di “rischio pandemia in agguato”.

L’opinione di Diego Fusaro sul coronavirus: ‘Dubitiamo della versione ufficiale’

“Ebbene sì, il temutissimo coronavirus è adesso sbarcato anche in Italia”, dichiara Diego Fusaro in un video postato su Youtube. “Non sappiamo ad oggi quale sia la vera origine di questo virus nato in oriente - prosegue nella sua analisi - ‘Ex oriente virus’ si potrebbe asserire parafrasando il più noto motto storico ‘ex oriente lux’.

Per parte nostra abbiamo dubitato da subito e continuiamo a dubitare della versione ufficiale, quella che trascura la questione Politica e geopolitica e risolve il tutto in termini accidentali, quasi si trattasse di un caso tra i tanti”.

‘Rischio pandemia di coronavirus non è paranoico complottismo’

Il filosofo hegeliano, fondatore del movimento politico Vox Italiae, ritiene necessario “soffermarsi sulla situazione del coronavirus in Italia in queste ore”, poiché a suo modo di vedere “il rischio di pandemia è effettivamente in agguato.

E dirlo non è certo una forma di paranoico complottismo. Sono i fatti purtroppo a parlare, in modo niente affatto obliquo e oltremodo preoccupante”. Diego Fusaro dà ragione senza ombra di dubbio ai “virologi come Burioni, i quali hanno insistito da subito sull’esigenza della quarantena per quanti giungano dall’oriente. Sono state, come sempre accade, parole inascoltate. E ora, con la spietatamente crudele ironia con cui la storia è solita educare gli uomini, è un virus a svelarci inesorabilmente la verità del confine e della frontiera, intesi non come barriere che chiudono ermeticamente, ma come soglie che regolamentano i transiti, che fanno in modo che una comunità nazionale si autogoverni e si amministri”.

Fusaro: ‘Senza sovranità non c’è neppure salute’

Secondo l’opinione di Diego Fusaro “occorrono frontiere e confini che proteggano la comunità nazionale, in questo caso, dal globalismo virologico. Il coronavirus - riflette il filosofo - si è incaricato, con spietata brutalità, di confutare il teorema della openness cosmopolitica, con i suoi corollari dei porti aperti. Sempre elogiata dal pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto, la libera circolazione ha adesso svelato un nuovo lato luciferino. Non bastava quello già noto della circolazione delle persone mercificate. Adesso è subentrata la libera circolazione dei virus e dei contagi.

Errore gravissimo la mancata messa in quarantena di quanti provengono dalla Cina. Senza sovranità nazionale non c’è neppure salute”.

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