Nel corso della puntata di Otto e Mezzo del 31 gennaio si è parlato del tema che sta popolando le prime pagine dei giornali nel mondo: il coronavirus. Tuttavia, tra le sfumature della discussione c'è quella relativa al dibattito politico che si è innescato in Italia. In particolare si è posto l'accento sulla possibilità che il governo potesse muoversi con una maggiore tempestività e sulla presunta speculazione sulla vicenda adottata da Matteo Salvini. Particolarmente duro è stato il commento di Massimo Giannini sul leader della Lega: il direttore di Radio Capital ha definito il numero uno del Carroccio come un "untore" che diffonde il morbo della paura.

Parole che hanno generato una risposta piccata di Antonio Socci. Il giornalista, su Twitter, ha lanciato frecciate ben indirizzate verso colleghi che sarebbero quasi ossessionati da Salvini.

Giannini parla di morbo della paura usato da Salvini

Chiamato a rispondere sulla possibilità che l'esecutivo potesse fare di più sulla questione coronavirus, la risposta di Massimo Giannini è abbastanza chiara. "Non penso - ha detto - che il governo potesse fare di più. Il vero problema è che l'untore dal punto di vista politico è Matteo Salvini.

È lui che diffonde un altro tipo di morbo: la paura". Massimo Giannini ha posto l'accento sul fatto che, a suo avviso, Matteo Salvini si troverebbe ad adoperare spesso uno strumento che maneggia con frequenza: la paura. Una morbo che, in un certo senso, viene messo sullo stesso piano del coronavirus.

Allo stesso modo ha messo in evidenza che gli ultimi atteggiamenti dell'ex Ministro dell'Interno certificano che quanto avvenuto in Emilia Romagna non gli ha lasciato alcun insegnamento.

Evidente il riferimento al fatto che la famosa citofonata alla famiglia tunisina per qualcuno è stata una delle spiegazioni della perdita di consenso e della conseguente sconfitta elettorale netta. Il direttore di Radio Capital, inoltre, ha manifestato il timore che probabilmente l'elettorato della Lega e del suo leader, ad oggi, si aspetta esattamente ciò che Salvini fa. Una paura che Giannini ha inteso manifestare più da cittadino che da professionista impegnato in campo giornalistico.

Socci parla di 'aria di regime'

A manifestare dissenso verso l'opinione di Massimo Giannini è intervenuto Antonio Socci. Il giornalista, sul suo profilo Twitter, ha usato toni particolarmente duri nei confronti del pensiero del collega. "Ma che problemi hanno? Sono - ha scritto - ossessionati da Salvini. È una fissazione". E non manca la critica relativa verso quello che sarebbe l'aspetto professionale. "E - ha proseguito - si tratterebbe di giornalisti, cioè quelli dovrebbero marcare ad uomo il Potere. Invece ogni giorno lanciano la macchina del fango contro l'opposizione (e pure contro i suoi elettori).

Aria di regime".

Resta, dunque, viva la polemica politica attorno al caso coronavirus, tema che resta molto caldo in tutto il modo soprattutto per i rischi legati alla popolazione.

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