Nuovo attacco di Vittorio Feltri al collega direttore Marco Travaglio. Nell'editoriale pubblicato dal quotidiano Libero mercoledì 1 aprile, Feltri difende prima l'operato delle Giunte leghiste di Lombardia e Veneto, in prima linea nell'emergenza sanitaria, spesso anche in contrasto con le direttive che arrivano da Roma. Un elogio, dunque, dei Governatori del Carroccio Attilio Fontana e Luca Zaia.

Fatta questa premessa, Feltri conclude il suo pensiero attaccando frontalmente Travaglio, colpevole a suo dire di essere un presuntuoso che vuole affibbiare pagelle ai colleghi, al confronto del quale Matteo Salvini sembra uno che pronuncia "pillole di saggezza".

Vittorio Feltri: 'Noi polentoni vogliamo essere liberi'

Vittorio Feltri inaugura il suo editoriale su Libero con una strenua difesa di Lombardia e Veneto, Regioni governate da Giunte leghiste, che avrebbero subito numerosi attacchi dal Governo perché avrebbero deciso di muoversi almeno in parte da sole nella lotta alla pandemia, ottenendo tra l'altro dei buoni risultati secondo il giornalista.

Insomma, i Governatori Attilio Fontana e Luca Zaia a suo dire meriterebbero un "encomio" e, invece, l'esecutivo Conte sarebbe "indispettito" dal fatto che si siano di fatto presi la tanto agognata "autonomia", pur non avendola ancora sulla carta.

Feltri si schiera con Veneto e Lombardia contro il Governo

Feltri cita l'esempio dell'ospedale costruito in soli 14 giorni alla Fiera di Milano sotto la supervisione di Guido Bertolaso, definendolo un "miracolo compiuto da operai tutti del Nord" che, lavorando 24 ore su 24, hanno dato vita ad una struttura considerabile un "modello di efficienza".

Niente a che vedere, secondo Vittorio Feltri, con il mega ospedale costruito "nel segno del pressappochismo" dai cinesi a Wuhan. Insomma, i lavoratori italiani sarebbero "più attenti e bravi di quelli orientali".

Feltri, però, non nega nemmeno una piccola frecciata alla Giunta regionale lombarda che si sarebbe "dimenticata" di invitare all'inaugurazione dell'ospedale le redazioni di Libero e Il Giornale i cui lettori avrebbero raccolto circa due milioni e mezzo di euro di donazioni.

Solo applausi, invece, per Luca Zaia, il Governatore del Veneto autore di "interventi intelligenti e risolutivi" contro la diffusione del contagio. Un chiaro segnale, chiosa Feltri, che "il Settentrione non ha bisogno di Roma", anzi, viaggerebbe in maniera ancora più spedita senza le "chiacchiere" che giungono dalla Capitale.

L'attacco a Marco Travaglio: 'Presuntuoso, vada a quel Paese'

Lungo post scriptum finale dedicato al collega Marco Travaglio. Vittorio Feltri fa notare che il direttore del Fatto Quotidiano da qualche tempo si sarebbe fissato a dare le pagelle agli altri, ergendosi da solo, con enorme presunzione, al ruolo di "maestro di giornalismo". Tra i tanti direttori di giornale impallinati da Travaglio c'è anche lui che sarebbe colpevole di aver scritto, alcuni mesi fa, che "l'Italia è ricca".

Feltri ricorda come il nostro Paese, secondo dati ufficiali, possa vantare il risparmio più alto del mondo, mentre l'83% degli italiani possiede la casa dove abita. Ma aggiunge che Travaglio non gli ha perdonato un recente titolo sul presunto "assalto ai supermercati" da parte di cittadini affamati e rimasti senza soldi.

Feltri fa notare che l'Italia, nonostante sia un Paese ricco, presenta anche "un numero fisiologico di povericristi". Eppure Marco Travaglio, conclude attaccando, "non se ne rende conto e spara ca... al confronto delle quali quelle di Salvini sono pillole di saggezza". Insomma, il collega può anche andare a quel Paese.

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