Runner attempati e fuori forma che corrono in mezzo a famiglie e senza indossare la mascherina, diventata obbligatoria in Campania dal primo maggio. Sono queste persone i nuovi bersagli del governatore Vincenzo De Luca. Dopo i fanatici delle feste di laurea in piena emergenza sanitaria e la minaccia del politico salernitano di inviare carabinieri con il lanciafiamme, o quelli della movida, ora è la volta di chi fa attività sportiva all'aperto.

Nel corso della sua ultima diretta Facebook, De Luca se l'è presa con quelli che ha definito "vecchi cinghialoni della mia età senza mascherine".

La sua esternazione ha suscitato la reazione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e degli sportivi campani.

De Luca: 'Cinghialoni da arrestare a vista'

Fin dall'inizio dell'emergenza coronavirus, De Luca ha aggiornato via Facebook la popolazione sull'andamento dell'epidemia e sulle novità normative ed organizzative. Il primo maggio ha informato anche sulla Fase 2 che in tutto il Paese partirà da domani, 4 maggio.

La nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania allenta le misure del lockdown, consente attività motoria all'aperto ma con l'uso obbligatorio della mascherina, in prossimità della propria abitazione, con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona.

Inoltre è stato chiarito in un secondo momento che soltanto chi svolge attività sportiva dovrà rispettare la fascia oraria dalle 6 alle 8:30 del mattino.

Nel corso del suo ultimo intervento, De Luca - con il consueto stile comunicativo diretto - ha riferito ciò che avrebbe visto. Si sarebbe accorto che a fare attività motoria all'aperto non ci sarebbero delle belle ragazze toniche e con fuseaux aderenti che riconcilierebbero con la natura, ma "vecchi cinghialoni della mia età", rei di correre anche senza mascherina.

Ha fatto una descrizione minuziosa dell'abbigliamento dei runner incriminati: vestiti con una prima tuta alla caviglia, una seconda, alla zuava, al ginocchio, infine un pantaloncino: "Questi andrebbero arrestati a vista per oltraggio al pudore", ha commentato.

Inoltre sarebbero colpevoli di correre in mezzo a bambini e famiglie.

De Luca ha ricordato che è consentita l'attività motoria individuale intesa come passeggiata, anche veloce, non corsa, e purché con le mascherine. Ha poi aggiunto che, a breve, sarà necessario individuare delle aree "dedicate": parchi urbani o isole pedonali presso i quali consentire anche la corsa senza dispositivi di protezione sanitaria. "Ma immaginare d'avere oggi gente che va sputacchiando goccioline di saliva quando ci sono bambini o anziani che passeggiano - ha sottolineato l'ex sindaco di Salerno - è una cosa intollerabile".

Ha concluso bollando come "bestie" coloro che non ricorrono alle mascherine perché privi del rispetto dovuto a bambini e anziani, e perché vanificano il lavoro svolto dalla regione per permettere a tutti di avere il dispositivo di protezione individuale.

De Luca, De Magistris: 'Su runner e donne frasi di cattivo gusto'

Le esternazioni di De Luca non sono piaciute al sindaco di Napoli. In questo periodo di emergenza sanitaria, spesso De Magistris ha criticato i provvedimenti del governatore, non ritenendoli in sintonia con quelli del governo. Sulle donne e sulle limitazioni imposte a chi fa sport all'aria aperta, il primo cittadino partenopeo ha detto: "In questo momento di crisi, chi rappresenta le istituzioni dovrebbe risparmiare il cattivo gusto".

Inoltre, per il sindaco di Napoli l'ordinanza di De Luca, oltre che "vessatoria" e in contraddizione con la linea del governo, sarebbe "controproducente" sul piano sanitario perché potrebbe determinare assembramenti.

Ha poi contestato al governatore di non essersi espresso sulla riapertura dei parchi pubblici, prevista da lunedì dal nuovo Dpcm Conte: si rischierebbero assembramenti di persone nei parchi nelle fasce orarie in cui è consentita l'uscita, con il risultato poi di essere costretti a chiuderli. Infine, per De Magistris resta incomprensibile il divieto di poter correre da soli.

De Luca, la risposta dell'Atletica campana

"Da cinghialotti a leprotti": il presidente della Fidal campana, Sandro Del Naia, ha risposto a De Luca con ironia. In una lettera scritta a nome dell'Atletica campana, Del Naia ha sottolineato che tra gli effetti collaterali della quarantena c'è anche l'aumento di peso. Ha evidenziato che i runner non sono untori, ricordando anzi che l'attività fisica è sinonimo di benessere e rimarcando il beneficio della corsa a qualsiasi età.

"Se qualcuno si è sentito deriso, o peggio offeso dalle parole di De Luca, non si scoraggi, ci sarà sicuramente modo per dimostrare il contrario. Non rinunci a fare attività motoria nel rispetto delle regole, ne va della propria salute. Quindi nel frattempo cosa possiamo fare? Possiamo praticare e onorare una delle discipline di maggior successo in Italia, ossia la marcia", ha scritto Del Naia. L'atleta ha infine invitato De Luca a cimentarsi anche nella corsa per diventare una simpaticissima lepre.