Durante l'ultima assemblea dell'Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile (Alis) il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il giornalista Bruno Vespa si sono confrontati sulla gestione dell'emergenza coronavirus nel territorio campano. Il conduttore di Porta a Porta ha aperto la sua intervista con una premessa oggettiva, per poi fare una domanda provocatoria al suo interlocutore: "Devo dire che - ha esordito Vespa - con una sua azione definita terroristica ha tenuto lontano la Covid-19 dalla Campania. Possiamo riconoscere a posteriori che il suo timore era esagerato?".

Il governatore campano ha risposto: "No, io credo anzi che abbiamo contribuito a salvare la Campania, perché siamo in una regione che ha la più alta densità abitativa d'Italia. Nei Quartieri Spagnoli di Napoli abbiamo 30.000 abitanti per chilometro quadrato. Da quando è cominciata questa storia - ha sottolineato De Luca - ho avuto il terrore di perdere il controllo del territorio. Perché se avessimo perso il controllo nell'area metropolitana di Napoli avremmo avuto un'ecatombe e avremmo contato i morti a migliaia".

Terminato il dibattito sulle modalità di gestione dell'emergenza coronavirus in Campania, De Luca si è poi soffermato sulla questione dei fondi destinati alle regioni italiane per il comparto sanità: "La regione Campania è quella che riceve meno di tutte le regioni d'Italia nel riparto del fondo sanitario nazionale, siamo in uno stato magliaro".

De Luca: 'L'Italia rimane il paese del fare finta'

Bruno Vespa è passato al tema della riapertura delle scuole e De Luca ha affermato che, a suo parere, dal governo sono giunte delle direttive difficili da applicare: "Dicono che dobbiamo mantenere la distanza di un metro da bocca a bocca. Possiamo fare semplicemente due cose; la prima è fare uno screening a docenti e personale scolastico, e la seconda dare le mascherine ai ragazzi".

Sull'ipotesi di cui si sta parlando in questi ultimi giorni, ovvero l'utilizzo di altri edifici per tenere le lezioni scolastiche affinché si mantenga il corretto distanziamento tra studenti, docenti e personale Ata, il governatore della Campania ha ricordato: "Nessuno si pone mai il problema della ricaduta concreta delle decisioni che prendiamo.

Immagini lei (dice rivolgendosi a Vespa, ndr) che cosa significa prendere 1.000 studenti e portarli in un altro edificio, un preside si prende questa responsabilità? Bisogna avere subito il certificato, il collaudo, le assicurazioni, se un alunno cade da una balaustra ne risponde il preside".

A questo punto, il giornalista ha lanciato una sorta di provocazione: "Lei praticamente sta dicendo che siamo governati da una banda di dilettanti" De Luca ha ribattuto: "Lei lo ha detto".

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