Vivace scambio di battute nel corso de La Zanzara su Radio 24. A parlare di coronavirus e di possibile lockdown è stato invitato Alessandro Meluzzi. Il noto opinionista televisivo, nonché psichiatra, è stato protagonista di un confronto con Giuseppe Cruciani e David Parenzo. In particolare con quest'ultimo è emersa una chiara diversità di vedute. Meluzzi, in particolare, ha espresso quelle che, a suo avviso, sono le uniche tre modalità possibili per affrontare la pandemia in corso. Ha citato il modello cinese, il lockdown e la possibilità che si scelga di far circolare il virus, provvedendo ad affrontarlo clinicamente.

Un'opinione su cui si è arrivata la colorita disapprovazione del conduttore.

La Zanzara, Meluzzi spiega i tre modi per affrontare il coronavirus

Il governo, ormai da giorni, medita restrizioni ulteriori per ostacolare la circolazione del Coronavirus. Ci si interroga su cosa debba essere limitato o chiuso, ben sapendo che ogni misura potrebbe costare cara sul fronte dell'economia nazionale. Oggi, secondo Alessandro Meluzzi, ci sarebbero solo tre modi di affrontare il problema. Il primo, quantomeno borderline sotto il profilo democratico, è quello che arriva dall'oriente. "La più efficace di tutte le è la soluzione cinese. Ci sono - evidenzia lo psichiatra - i capiscala scelti dal partito che entrano negli appartamenti, fanno i test obbligatoriamente, garantiscono un mappaggio assaluto.

Le persone positive vengono tradotte dalle loro loro case e portate nei luoghi idonei". La menzione al sistema asiatico è ovviamente provocatoria, alla luce del fatto che non sarebbe applicabile in Italia. "Il lockdown totale. Ottima soluzione" dice sarcasticamente Meluzzi. "Farlo immediatamente - aggiunge - consentirebbe di fare precipitare tutta l'economia.

Renderebbe risibili le nove milioni di cartelle dell'Agenzia delle Entrate che sono state mandate".

Parenzo contro Meluzzi alla fine dell'intervento

Dal prosieguo del suo intervento si percepisce meglio quello che è il punto di vista di Meluzzi. "In certe malattie - evidenzia - allungare l'agonia è peggio.

Se si deve andare verso la catastrofe socio-economica prima ci si arriva, prima se ne esce". Il piano C è quello che, invece, sembra andare in controtendenza con la strategia che si sta profilando a livello internazionale. Per lo psichiatra sarebbe quello di "lasciare il virus libero di circolare e curare gli ammalati". Una strada che, al momento, non rientra nei piani del governo italiano e di altri paesi, per il timore che la pressione sulle strutture ospedaliere si faccia insostenibile. Alla fine dell'intervento di Meluzzi arriva quello a gamba tesa di David Parenzo: "Mi pare un'analisi lucida, perfetta. Tre stro...".

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