La curva dei contagi da Coronavirus non si placa. La crescita prosegue e l'Italia si avvia verso il così detto scenario 4. Una descrizione convenzionale della situazione in cui è necessario iniziare a valutare un inasprimento delle restrizioni, con particolare riferimento a cinque regioni che desterebbero maggiori preoccupazioni: Lombardia, Liguria, Lazio, Campania e Valle d'Aosta. A sottolinearlo è il Corriere della Sera, mentre Repubblica anticipa l'ipotesi che entro il 9 novembre potrebbe arrivare un nuovo Dpcm destinato a determinare nuove disposizioni restrittive. Un passo aggiuntivo verso un lockdown che, però, secondo le indiscrezioni giornalistiche potrebbe differire dalla serrata totale di marzo.

Scenario 4 e lockdown come ipotesi

Lo scenario 4, per intendersi, è quello in cui, secondo le linee guida degli scienziati, bisogna iniziare a prendere in esame l'ipotesi di un lockdown. Alle cinque regioni citate si aggiunge, come territorio sotto osservazione, la provincia autonoma di Bolzano. Lo scenario, a cui ci si avvicina, si caratterizza per indice Rt superiore a 1,5 in cui si delinea "una situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario". A spiagarlo è il Corriere della Sera che sottolinea come, qualora la diffusione del virus andasse a colpire le fasce d'età meno giovani, si rischierebbe in pochissimo tempo un sovraccarico delle strutture sanitarie.

Persino l'ipotesi di proteggere le categorie a rischio risulta difficile da percorrere quando i numeri rischiano di essere elevati fino ai livelli citati.

Come segnala il Corriere della Sera tra i territori che rischiano di più ci sono la Campania (il 29 ottobre ha superato 3000 casi e 600 a Napoli).

Ma anche la Lombardia: 7400 casi nella stessa data, ma soprattutto 53 ricoveri in terapia intensiva e 57 decessi.

Con il nuovo Dpcm altro passo verso un lockdown diverso da marzo

La descrizione della situazione operata da La Repubblica è analoga a quella fatta dal Corriere della Sera. Lo scenario 4 sembra ormai un destino ineluttabile e rappresenta un limite oltre il quale scatta un livello di allerta che porta inevitabilmente ad un inasprimento delle restrizioni.

Quelle che potrebbero essere attuate per effetto del nuovo Dpcm che rischia di arrivare già la prossima settimana. Molto in anticipo rispetto alla data del 24 novembre che fissa la fine dell'attuazione delle misure scelte a partire dallo scorso 26 ottobre. Secondo quelle che sono le indiscrezioni giornalistiche la data limite dovrebbe essere il 9 novembre. Dovrebbe essere quella la scadenza entro la quale, dovesse proseguire l'attuale escalation di contagi, si farà un passo aggiuntivo verso un lockdown. Secondo quanto si legge su La Repubblica le nuove serrate non dovrebbero far giungere il Paese alla stessa situazione dello scorso marzo, quando di fatto si scelse la serrata totale per tutelare la salute pubblica.

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