Edoardo Bennato presenta il suo nuovo disco dal titolo "Non c'è" in un'intervista a Libero. Per il popolare cantautore napoletano, sollecitato dalle domande, è stata anche l'occasione per una digressione sull'epoca che si sta vivendo. Una fase epocale in cui emergono tanti personaggi, a partire dai politici più in vista.

Solo per citarne due ci sono il governatore della sua Campania Vincenzo De Luca ed il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Figure, per le quali, Edoardo Bennato non manca di esprimere opinioni che oscillano tra il serio ed il faceto.

Ricordando come la sua canzone "Bravi Ragazzi" possa essere la potenziale colonna di molti servizi giornalistici di oggi, sottolinea come si viva in un scenario che potrebbe essere definito "collodiano e kafkiano".

Un contorno, che nelle sue idee, "assume risvolti sempre più tragicomici".

Bennato vede De Luca come spalla di Totò

Vincenzo De Luca, ad esempio, con le sue dirette Facebook ha acquisito una popolarità che, al di fuori dei confini regionali, prima non aveva. La menzione al lanciafamme, così come l'imitazione di Maurizio Crozza, sono sfumature ironiche di un'epoca drammatica destinate a passare alla storia.

Bennato, in particolare, lo segnala come l'unica figura che riesce ad opporsi a chi oggi occupa gli scranni del potere. "A scagliarsi contro il potere - evidenzia il cantautore - è un rappresentante della stessa fazione Politica, ossia il divertentissimo governatore della Regione più pericolosa e pericolante d'Europa: De Luca.

Le sue non sono semplici critiche, ma attacchi feroci".

Bennato: 'Soluzione? Fatemi premier'

Nel corso dell'intervista si fa inoltre menzione a vecchie dichiarazioni in cui Edoardo Bennato diceva che, qualora fosse stato lui il premier, sarebbe stato in grado di sbrogliare tante matasse per il Paese.

Chiamato a rispondere se lo stesso ragionamento sarebbe risultato valente per la Campania, commenta ironicamente: "No, De Luca è più bravo a fare ridere. Avrebbe potuto fare benissimo la spalla di Totò".

Rispetto al fatto che si fosse dichiarato, invece, più bravo di Giuseppe Conte, ricorda come avesse risposto così per via delle domande troppo impegnative che gli vengono poste dalla stampa.

Una risposta ironica quella data, un po' come quella non data rispetto alle soluzioni non rivelate tra quelle che avrebbe in mente per il Paese. "Prima - ironizza Bennato- prima fatemi premier. Se tanto mi dà tanto, tra buffoni e non buffoni è meglio un pagliaccio saltimbanco come quell'accidenti di Bennato".

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