A Non è l'arena è andata in scena un'altra puntata del duello a distanza tra Massimo Giletti e Vincenzo De Luca. Il giornalista e il governatore della Campania da diverse settimane sono protagonisti di un acceso dibattito culminato con un annuncio di querela per diffamazione nei confronti della trasmissione. Il presentatore, nel corso dell'ultima edizione del programma datata 22 novembre, non le ha mandate a dire al presidente della Regione.

Non è l'arena, si parla di sanità in Campania

A finire sotto la lente di ingrandimento di Non è l'arena sono i fondi che la Campania avrebbe ricevuto a favore dalla Sanità.

Massimo Giletti si è scagliato contro Vincenzo De Luca. "Credo - ha tuonato il giornalista - che lei a questo punto è solo chiacchiere e distintivo. Lo dico con grande amarezza. Lei governa una regione importante per questo Paese. Anziché darmi dello sciacallo dovrebbe dare i numeri corretti". Per rafforzare il concetto si è poi soffermato su quelli che sono i numeri in suo possesso. "Questi - ha proseguito - sono i soldi che sono arrivati: 780 milioni di euro non 246 milioni come ha detto lei".

Giletti contro De Luca, la saga prosegue

Massimo Giletti è tornato ad intervenire, andando a puntualizzare ciò che non gli è andato giù sull'approccio tenuto da Vincenzo De Luca. "La scuola - ha evidenziato - non è un posto dove si mettono i bambini in posteggio.

La scuola ci permette di formare le generazioni che un domani saranno i dirigenti di questo Paese. Tenere a casa i ragazzi è un danno enorme che non facciamo solo a loro, ma a tutto il Paese. Ma come si permette?".

Da Giletti proviene anche un invito a mettere da parte certe scelte comunicative e toni utilizzati. Lo si evince dallo sfogo relativo al modus operandi di alcuni amministratori.

"Basta - ha tuonato il conduttore - con chi fa successo con delle frasi inutili. Si dovrebbero governare. Chi amministra un Paese dovrebbe stare zitto e andare negli ospedali a vedere cosa funziona e cosa no".

Un invito a cui fa da contraltare ciò che, a suo avviso, un politico dovrebbe fare: "Non predicare inutilmente dietro una scrivania comoda, dicendo ca... Perchè queste sono ca... Non è accettabile".