Il nuovo decreto-legge sarà approvato nel pomeriggio in Consiglio dei Ministri. Sul tavolo c’è l’ipotesi di consentire riaperture intorno a una certa data nelle Regioni che presentino dati sui contagi relativamente bassi. Il braccio di ferro tra rigoristi e aperturisti è ancora aperto, ma presumibilmente dal 7 al 30 aprile tutte le regioni resteranno rosse o arancioni. Tra le altre norme dovrebbero essere previsti l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, l’impossibilità per le Regioni di emanare misure più restrittive in ambito scolastico, lo stop agli spostamenti tra Regioni e la ripartenza dei concorsi nella Pubblica Amministrazione.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito con un’ordinanza l’obbligo di 5 giorni di quarantena per chi rientra da Paesi UE.

Al vaglio ipotesi riaperture, maggioranza divisa

Una delle principali novità del decreto sarebbe quella relativa alla possibilità di un allentamento delle restrizioni qualora a partire da una certa data la situazione epidemiologica dovesse migliorare. Il tema divide la maggioranza: da una parte Forza Italia e Lega chiedono l’inserimento di un ‘automatismo’ per le riaperture nei casi di miglioramenti. In questi contesti i ristoranti dovrebbero riaprire a pranzo, così come anche a ripartire sarebbero cinema, teatri e sale. Dall’altra Roberto Speranza che ha dalla sua Franceschini del PD e il pentastellato Patuanelli difende la linea del rigore: “Parlare oggi di riaperture è rischioso, perché illudiamo i cittadini?”.

Il lavoro dei tecnici di Palazzo Chigi si sta incentrando sull’indicazione di un ‘riferimento concettuale’ per alleggerire le restrizioni nel caso in cui la curva si piegasse, che sebbene escluda l’automatismo fa registrare un punto a favore dell’ala aperturista. Tuttavia, la possibilità di inserire una data fissa oltre la quale allentare la cinghia sembra essere tramontata.

Fino al 30 aprile tutte le regioni saranno in fascia rossa o arancione e resterà in vigore il coprifuoco.

Spostamenti tra Regioni e all’estero

Resta l’impossibilità di spostarsi tra Regioni se non per motivi di salute, lavoro e necessità. Si potrà comunque raggiungere la residenza, domicilio o abitazione, e le seconde case a condizione che siano di proprietà o con contratto d’affitto siglato prima del 14 gennaio 2021.

Tuttavia, alcuni presidenti di Regione, come il campano De Luca, hanno già emanato ordinanze più restrittive che pongono il divieto di raggiungere le seconde case.

Tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in altri Stati dell’UE hanno l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e a cinque giorni di quarantena, al termine dei quali dovranno effettuare un tampone rapido o molecolare. A stabilirlo è un’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza, concordata con il presidente del Consiglio Mario Draghi.

L’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario

Tra le possibili novità in campo l’obbligo di vaccinazione per tutto il personale sanitario: si sta infatti facendo largo l’opzione secondo la quale il provvedimento riguarderebbe non solo i medici come pensato in un primo momento, ma anche infermieri, operatori socio-sanitari, dipendenti di Rsa e studi privati.

Potrebbe essere prevista una sanzione revocabile quando sarà raggiunta l’immunità di gregge o si registrerà un calo importante dei contagi. Questa corrisponderebbe alla sospensione dello stipendio.

Presumibilmente si tornerà a scuola anche nelle zone rosse, fino alla prima media. Potrebbe inoltre essere introdotto il divieto per le Regioni di emanare misure più restrittive in materia. Venerdì in conferenza stampa Mario Draghi aveva infatti accennato al fatto che obiettivo primario dell’azione di governo fosse il rientro in classe e in virtù di ciò dovessero essere riconsiderate le azioni dei governatori di Regione.

Il decreto, infine, dovrebbe sbloccare tutti i concorsi nella Pubblica Amministrazione dopo il via libera del Comitato Tecnico Scientifico.

Dovranno svolgersi però su base provinciale e regionale e prediligendo gli spazi aperti.

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