Concerti e Music Festival a rischio anche quest'anno. L'emergenza Covid ha fortemente penalizzato l'industria dei concerti e degli spettacoli dal vivo. Nonostante le riprese delle attività nell'estate del 2020, tanti grandi eventi e festival musicali sono stati annullati sia in Italia che nel resto del mondo. A pochi mesi dall'estate, Dario Franceschini pensa ai protocolli per i concerti estivi. Si pensa a modificare le misure già introdotte nel 2020 e si punta ad allargare il numero degli spettatori.

Concerti: verso le nuove regole

Da 5 mesi i concerti e gli spettacoli dal vivo sono fermi.

La musica dal vivo è ferma dallo scorso novembre. Il settore è in crisi fortissima a causa delle limitazioni dovute alla pandemia di Coronavirus. Nelle ultime ore però è arrivata la notizia di un nuovo protocollo per la musica dal vivo. Ci sta lavorando il ministero della Cultura e lo stesso Dario Franceschini. L'obiettivo del governo è quello di rivedere i protocolli utilizzati per i concerti del 2020.

Secondo Repubblica si pensa di aumentare la capienza minima per assistere agli show. Il nuovo protocollo è ancora in fase di bozza ma a fine marzo Franceschini avrebbe chiesto al Ministro Roberto Speranza un incontro con il Comitato Tecnico Scientifico, che avrà il compito di esaminare le nuove misure.

La decisione del Governo, favorevole allo svolgimento degli Europei con il pubblico, ha scatenato poi la reazione della Fimi.

Gli spettacoli Covid free

Come per l'estate scorsa non ci sono grosse chances di poter assistere a concerti di grandi dimensioni. In Europa e nel resto del mondo, nonostante l'avanzamento della campagna vaccinale, il Coronavirus è ancora un serio problema.

Il pubblico italiano, con molta probabilità, dovrà accontentarsi di piccoli concerti e spettacoli, che dovranno svolgersi nel rispetto di rigide misure di sicurezza.

Si pensa all'esperimento di Barcellona dello scorso 27 marzo. In quell'occasione 5mila persone hanno assistito al concerto dei Love of Lesbian. Tutti i partecipanti hanno dovuto eseguire un tampone rapido, o mostrare l'esito di un negativo prima dell'inizio dello show.

Oltretutto avevano l'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per tutta la durata dell'evento. Un esempio certamente positivo, ma che varrebbe soltanto per quegli eventi di piccole e medie dimensioni.

Concerti: la Fimi chiede la ripartenza

La scorsa estate si era consentito lo svolgimento di concerti e spettacoli. Secondo il protocollo 2020 per gli show al chiuso il tetto massimo era di 200 spettatori, mentre era di 1000 per gli eventi che si svolgevano all'aperto. Ora Franceschini vuole aumentare il numero dei partecipanti. Allo studio del Ministero della Cultura c'è un piano che, in attesa di approvazione da parte del Cts, potrebbe andare incontro alle esigenze del mondo dello spettacolo, dagli artisti a tutti i lavoratori del comparto.

Tra gli addetti del settore c'è grande attesa. La voglia di ripartire al più presto è enorme. La Federazione dell'Industria Musicale Italiana si aspetta una decisione a riguardo. Non ci ha pensato due volte dopo aver appreso che il governo ha dato l'ok all'apertura al pubblico dello Stadio Olimpico di Roma, in vista degli Europei di Calcio di giugno. Questa decisione, che dovrà comunque essere approvata dal Comitato Tecnico scientifico, viene accolta con grande attesa.

Su Twitter le parole, a firma del ceo della Fimi Enzo Mazza, sono piuttosto eloquenti. "La musica vuole ripartire" si legge nel tweet. "Se il governo apre al pubblico per gli Europei, lo faccia anche per la musica live". Altrimenti, si legge nel post, sarebbe "una discriminazione inaccettabile".

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