In arrivo un nuovo decreto Pnrr per il raggiungimento degli obiettivi entro la scadenza del 2026. Il provvedimento punta a rafforzare la macchina pubblica, chiarire le responsabilità e ridurre gli ostacoli amministrativi che rischiano di rallentare l’attuazione di investimenti e riforme.

Due pilastri: Pnrr e politica di coesione

La bozza del decreto si articola in due sezioni principali: una dedicata al Pnrr e l’altra alle politiche di coesione. Al centro c’è il rafforzamento della governance del Piano, con criteri più stringenti di responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi e un potenziamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni coinvolte.

Di fatto, il testo introduce misure di semplificazione e digitalizzazione delle procedure, considerate decisive per rispettare il calendario europeo.

Carta d'identità elettronica: validità a vita per gli over 70

Tra le norme di maggiore impatto per i cittadini, spicca quella sulle carte d’identità elettroniche. Per gli ultrasettantenni, i nuovi documenti avranno validità illimitata e potranno essere utilizzati anche per l’espatrio. Le CIE già rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto resteranno valide oltre i dieci anni, ma solo sul territorio nazionale o nei rapporti con le amministrazioni pubbliche italiane.

Addio alla carta: stop alla conservazione delle ricevute Pos

Il decreto aiuta a segnare una svolta sul fronte dei pagamenti elettronici.

Viene eliminato l’obbligo, per cittadini e imprese, di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei Pos diverse da fatture e scontrini fiscali. Si tratterebbe di un adempimento inutile e gravoso: le ricevute Pos attestano il pagamento, ma non hanno valore contabile o fiscale, rendendo superflua la loro archiviazione di lungo periodo.

Trasporti: verso la liberalizzazione dei servizi intercity

Sul fronte delle infrastrutture, con il decreto arriva la liberalizzazione dei collegamenti ferroviari Intercity. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avvierà una procedura competitiva per l’affidamento dei contratti di servizio pubblico. Il percorso seguirà le indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti e gli orientamenti della Commissione europea, aprendo la strada ad una maggiore concorrenza.

Novità anche per gli studentati universitari

Inoltre, per riuscire a garantire continuità e controllo nella realizzazione degli alloggi universitari, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2029 l’incarico del Commissario straordinario. Il Pnrr non si limita alla creazione di nuovi posti letto, ma prevede anche la gestione a canoni calmierati degli studentati per 12 anni, con i primi tre finanziati da risorse europee.

Incarichi estesi e nuove risorse

Per evitare rallentamenti nella fase finale del Piano, viene prorogata per tutto il 2026 la durata degli incarichi dirigenziali della Struttura di Missione Pnrr presso la Presidenza del Consiglio. Il decreto autorizza inoltre uno stanziamento di 700 mila euro per il 2026 a favore del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, destinato alle attività di verifica, rendicontazione e monitoraggio degli interventi della Missione 3 del Pnrr.

Il nuovo decreto Pnrr porta con sè, la semplificazione le regole e la possibilità di rendere la pubblica amministrazione più efficiente. Una mossa necessaria per arrivare pronti all’appuntamento del 2026 e non mettere a rischio le risorse europee.