Stando a quanto riferito dai siti Fanpage e Ansa, noci, soia, olio di girasole sarebbero in grado di ridurre, sino al dimezzamento, il rischio di morte “prematura”. Quanto riportato dai media italiani ed esteri deriva dalla conclusione emersa e stilata al termine degli studi dell’Università della Finlandia Orientale di Kuopio, interessata al settore alimentare, nel tentativo di scoprire cosa potrebbe allungare l’aspettativa di vita dell’uomo. In particolare ci si è concentrati sugli Omega 6, contenuti proprio negli alimenti sopra elencati e in diversi altri presenti ogni giorno nelle nostre tavole.

Nel particolare sarebbe l’acido linoleico a ridurre sostanzialmente l’incidenza di morte prematura.

Noci e mais “amici” dell’uomo

Si tratta ovviamente di studi scientifici che si basano sulla raccolta di esperienze e indagini condotti su una serie di uomini, in questo caso ben 2480, che hanno fatto parte del progetto portato avanti dagli esperti finlandesi. Una parte di essi aveva alle spalle un passato con problemi cardiovascolari (esattamente 1019), mentre 1461 erano privi di alcune patologie molto diffuse come cancro o diabete. Dopo più di 25 anni di studi, si è riusciti a tirare le somme: 575 morti per malattie CDV, ovvero cardiovascolari, 317 vittime di cancro e 251 colpiti da patologie varie.

La scoperta scientifica

Esaminando tali soggetti si é riusciti a stabilire che i livelli di acido linoleico hanno favorito la sopravvivenza, in termini percentuali del 43%, da morte prematura. Si tratta, dunque, di aver trovato un “alleato della sopravvivenza”, indipendentemente dalla storia patologica del sottoposto allo studio, che ha in questo modo goduto dei benefici al cuore e alla circolazione “contenuti” in alcuni alimenti. Omega 6 amiche delle malattie cardiovascolari: noci, l'olio di girasole e quello di cartamo possono in sintesi proteggere dalla morte prematura in generale. In questi cibi è particolarmente presente l’acido linoleico che non deve però essere assunto in quantità sproporzionate onde evitare di andare incontro al manifestarsi di altre malattie differenti da quelli cardiovascolari ma comunque letali.

Non ci rimane che attendere gli aggiornamenti del caso che arriveranno nei prossimi mesi del 2018, già ricco di scoperte nel campo scientifico: l’invito è, comunque, sempre quello di non abusare di nessun tipo di alimento, seppur dalle proprietà alleate della salute che, se consumate in quantità esagerate, potrebbero scatenare una serie di effetti indesiderati, alcuni di questi letali.