Stanno per arrivare le blatte, gli insetti tanto fastidiosi e soprattutto potenziali portatori di patologie anche gravi. Siamo quasi alla fine di aprile, e questo è l’ultimo mese in cui è possibile “prevenire” il problema o quanto meno arginarlo usando delle accortezze sia in casa che fuori. A stilare un vero e proprio decalogo anti-blatta è stata la professoressa di Igiene maria triassi, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha rilasciato una intervista al quotidiano online Il24.

Il decalogo anti blatta per i cittadini

Secondo la Triassi, chi pensa di "salvarsi" chiudendo porte e finestre o mettendo delle zanzariere sbaglia. Per evitare che questi piccoli “mostri rossi” possano entrare nelle case è invece necessario tappare ogni sera gli scarichi dei servizi sanitari o dei lavelli. In particolare bisogna chiudere, con il coperchio, il wc e mettere il tappo allo scarico della vasca da bagno prima di andare a letto. Inoltre bisogna pulire i tubi del sistema idrico delle abitazioni almeno una volta alla settimana utilizzando la soda, che elimina anche il calcare, questo perché tali insetti risalgono proprio dagli scarichi delle fognature e quindi arrivano in casa dall’interno.

Le istruzioni per negozianti e portieri di condominio

Maria Triassi da suggerimenti anche ai commercianti e ai portieri di condominio affinché possano arginare il problema. Dice la dottoressa: "Sarebbe opportuno che ogni cittadino che ha una attività commerciale gettasse della creolina nei tombini o all’ingresso delle fognature che si trovano in prossimità del proprio negozio o nei cortili dei condomini ...

Gli odori particolarmente forti e fastidiosi, infatti, tengono lontani questi insetti'.

"Arrivano anche quelle volanti"

L’esperta da' consigli anche alle Amministrazioni comunali che si trovano a dover gestire tale problematica. Spesso infatti la disinfestazione non produce i risultati sperati e non risolve il problema. “Sarebbe importante che di notte girassero per le città camion con innaffiati di creolina in modo da allontanare le blatte dalle strade e farle tornare nelle fogne.

Ma la risoluzione definitiva potrebbe avvenire - spiega la Triassi - solo se si riuscisse a depurare l’intero sistema fognario napoletano. La spazzatura e i detriti accumulati nel tempo, infatti, non consentono all’aria e all’ossigeno di passare attraverso le fogne. Questo fa si che le blatte siano costrette a risalire in superficie per poter respirare, indi sopravvivere, e così invadono strade e abitazioni. Da giugno inoltre le blatte diventeranno “volanti”.

“Presto - spiega la Triassi - questi insetti diventeranno volatili. Infatti giugno è il mese della riproduzione e le blatte si accoppiano solo in volo, quindi cresceranno sul loro corpo le ali. Questo potrà provocare ulteriori disagi e spaventi per chi potrà vedersele arrivare in testa”.