Le indagini Doxa cercano di far chiarezza su quale potrebbe essere la reale diffusione della Covid-19 in Italia. Secondo quanto riportato dall'azienda specializzata in ricerche di mercato, fra il 7 marzo e il 4 maggio 2020, circa 15 milioni di italiani avrebbero riportato sintomi associabili al Coronavirus e di questi ben 8 milioni potrebbero aver contratto la Covid-19. I risultati delle indagini Doxa, coordinate dall'Università Statale di Milano, sono stati pubblicati sul sito Scienza in rete del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.

In Lombardia potrebbero essere state contagiate 2 milioni di persone

Come riportato dall'Ansa, gli esperti sono scettici di fronte ai numeri ufficiali della Covid-19. Secondo il parere di molti studiosi, il numero di contagi potrebbe essere più alto di quanto finora emerso. Sulla stessa lunghezza d'onda c'è Carlo La Vecchia. L'epidemiologo dell'Università Statale di Milano, commentando i risultati delle indagini Doxa, sottolinea l'assenza dal conteggio degli eventuali individui asintomatici o paucisintomatici (paziente infetto con sintomi leggeri - ndr). La Vecchia pone l'accento sul numero di contagiati in Lombardia che potrebbe essere di 2 milioni di persone (quasi il 20% degli abitanti della Regione del Nord Italia - ndr).

L'analisi dei dati delle indagini Doxa

Le indagini Doxa mettono in luce risultati davvero sorprendenti. Ognuna delle 3 indagini è stata basata su un campione di 1.000 soggetti (di cui 175 residenti in Lombardia per ogni indagine - ndr), di età compresa tra i 18 e gli 85 anni. Attraverso delle interviste è stato chiesto ai partecipanti se avessero riscontrato sintomi associabili alla Covid-19, come ad esempio febbre, tosse, emicrania o raffreddore.

Dall'analisi dei dati emerge che, nel periodo tra il 13 marzo e il 7 aprile, la percentuale di individui che sostiene di aver avuto gli stessi sintomi del Coronavirus è del 13,9% della popolazione italiana. Il dato desta maggiori preoccupazioni se viene circoscritto ai soli residenti in Lombardia; infatti nello stesso lasso di tempo nella Regione lombarda la percentuale di persone con sintomi da Covid-19 salirebbe al 20,7%.

Sommando i dati relativi alle 3 ricerche, gli esperti indicano che il 25% della popolazione italiana potrebbe aver avuto sintomi da Coronavirus. Inoltre va sottolineato che in nessuna delle 3 indagini Doxa sono compresi i casi di asintomatici e paucisintomatici che potrebbero far aumentare la percentuale dei possibili contagiati. Questi numeri potrebbero essere confermati o del tutto smentiti da future campagne sierologiche, la cui attendibilità dovrebbe essere maggiore rispetto alle indagini Doxa.

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