Nel turno di andata deisedicesimi di finale di Europa League l'Inter è impegnata in casa contro irumeni del Cluj. Andrea Stramaccioni schiera i nerazzurri con un 4-3-1-2: Handanovicfra i pali, Nagatomo e Pereira esterni difensivi, Silvestre e Ranocchia alcentro della difesa, Cambiasso, Guarin e Gargano in mezzo al campo, il neoacquisto Kovacic a fare da trequartista dietro Cassano eMilito.

Paulo Sergio risponde con un 4-4-2 che vede schierati in campo Felgueiras,Pinto, Felice Piccolo, Cadu, Camora, Muresan, Godemeche, Rada, Sepsi, Maah eRui Pedro.

L'Inter parte certamente con i favori del pronostico, forte delfattore casalingo e del maggior tasso tecnico dei suoi effettivi.

Primo tempo

L'assetto tattico iniziale delmatch vede l'Inter lasciare ai rumeni l'iniziativa ed il possesso palla, con l'intenzionedi sfruttare gli spazi lasciati liberi nella retroguardia con rapide ripartenzeoffensive. Il primo episodio degno di menzione (7') non è però una occasione darete, ma un infortunio capitato a Milito che è costretto ad abbandonare ilcampo in barella dopo un contatto con un avversario nel quale l'argentino siinfortuna al ginocchio sinistro a causa di un movimento innaturale.

Al posto diMilito entra Rodrigo Palacio (10'), una scelta tecnica imposta dal caso che sirivelerà decisiva per i nerazzurri.

Dopo un'occasione sprecata da Cambiasso superfetto assist di Cassano, infatti è proprio Palacio a segnare, portando invantaggio l'Inter: è il 20' quando i nerazzurri si producono in un rapidoribaltamento di fronte orchestrato da Guarin in zona centrale ed efficacementeconcluso dall'argentino di Bahia Blanca che riesce a mettere il pallone allespalle del portiere rumeno.

L'Inter continua a duettare efficacemente e Palacioentra in quasi tutte le azioni offensive nerazzurre. Sul finire del tempo ilCluj ha un'opportunità con Rada su calcio di punizione, ma Handanovic riesce aneutralizzare.

Secondo tempo

La ripresa si apre con il Cluj in pressing suiportatori di palla nerazzurri, che riescono comunque a giostrar bene il pallonefacendolo girare, per poi cercare le improvvise accelerazioni in verticale diPalacio.

I rumeni sono ingabbiati dal gioco interista e non riescono ad esserepericolosi. Al contrario è l'Inter a creare i presupposti per andare ancora arete: una buona occasione capita a Cambiasso, che la spreca con un difettoso controllodi palla, appena entrato in area.

Qualche piccola sbavatura di Silvestre creapresupposti di pericolo per la difesa nerazzurra, che rimangono però solo talisenza mai sfociare in concrete occasioni da rete per gli avversari. Se da unaparte i rumeni si mostrano inconcludenti, dall'altra invece l'Inter è spietatae sul finire del match riesce a raddoppiare: è l'87' quando il Kovacic servePalacio, completamente smarcato in area sulla sinistra; l'argentino riesce asuperare Felgueiras in uscita con un pallonetto che entra morbidamente in porta.

L'Inter chiude così vittoriosamente per 2-0 e può concentrarsi sulla ricorsa alleposizioni di vertice in campionato, in attesa della trasferta in terra rumenadove il letale contropiede nerazzurro avrà modo di esprimersi ancora al meglio.Unica notizia negativa in casa Inter è l'infortunio di Milito: rotturadel legamento collaterale, del legamento crociato anteriore e della capsula delginocchio sinistro. Per lui dunque stagione finita.