Vittoria col botto al GP di Argentina 2015 della MotoGp. Dopo una splendida rimonta, sorpassato Marquez che sicuramente non sarebbe riuscito in questa gara a contenere la Yamaha di Valentino per evidenti limiti legati alla scelta delle gomme, il campione italiano, dopo aver controllato visivamente la posizione del suo rivale, ho avuto l'impressione che abbia allargato un poco troppo repentinamente la traiettoria per entrare meglio in curva, cogliendo assolutamente di sorpresa con questo cambio improvviso di linea il fenomeno della Honda che lo affiancava forse troppo da vicino e che si è visto spostare di peso l'avantreno della moto. 

La diversa dotazione degli pneumatici ha fatto indubbiamente la differenza.

Stando infatti a quanto si legge, Marquez non ha scelto la gomma extra dura perché con quella il suo passo gara non era all'altezza delle Yamaha che con Rossi e le scelte tecniche efffettuate dal suo team, ha dimostrato una superiorità netta.

Fortunatamente, la caduta non ha avuto conseguenze fisiche per lo spagnolo, che però si è visto sfumare quantomeno il secondo posto e i relativi punti pesantissimi in un campionato che quest'anno si presenta difficile anche per un talento come lui.

Il rammarico è sicuramente quello di non aver assistito ad una vittoria completamente pulita, cristallina, una lotta che durasse sino alla bandiera a scacchi sarebbe stata molto più avvincente. Marquez dovrà imparare anche da questo episodio a prendere meglio le misure degli avversari, soprattutto se plurititolati, e con molto più mestiere di lui. Avrà certo capito che fare a sportellate con Lorenzo o con Rossi non è esattamente la stessa cosa.

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Moto GP Valentino Rossi

Concludo con un accenno alla splendida forma della Ducati e soprattutto del Dovi: è evidente che con la nuova direzione tecnica a breve potranno andare ben oltre quanto dimostrato sin ora. Il merito di Dovizioso è sicuramente quello di non aver desistito laddove altri hanno rinunciato, meritando la ricompensa di avere a disposizione, quest'anno, un mezzo assolutamente competitivo e con un margine di crescita importante nel corso della stagione che, ne sono certo, permetterà anche a Iannone di lottare per la vittoria di qualche gara.





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