Il cammino che ha portato Christopher Froome a vincere questo Tour de France non è stato semplice. Infatti Froome ha dovuto superare non solo le difficoltà sulla strada, ma anche le polemiche dei media e gli insulti di alcuni tifosi.

Le difficoltà



Partiamo dalle difficoltà su strada. Non ce sono state tantissime, complice di un generale attendismo da parte dei suoi avversari. Le vere difficoltà le ha avute in queste ultime tappe. Infatti per la prima volta Froome ha accusato gli attacchi di Quintana e non è riuscito a rispondere in prima persona. Ieri Froome ha avuto grandi difficoltà e si è riuscito a salvare solo grazie ad una grande squadra. Lui stesso ha confessato di aver temuto di perdere la maglia.

Le polemiche

Dopo l'impresa pirenaica della 10° tappa, si sono aperte le polemiche sulle performance di Froome. La sua classica pedalata, la cosiddetta "frullata", caratterizzata da un elevatissimo numero di pedalate al minuto è stata considerata da molti anomala. E dopo un video trapelato in cui ci sarebbero dei valori incredibili della performance del britannico, è scoppiata anche la polemica sul doping. Sono arrivate accuse di ogni tipo e anche i media non l'hanno risparmiato. pensiamo alla accuse della TV Francese e di alcuni opinionisti. Froome, insieme al Team Sky, ha sempre risposto alle accuse, ma di certo c'è stata molta tensione anche al di fuori delle tappe.

Gli insulti

Froome purtroppo ha dovuto convivere anche con gli insulti e dei gesti vergognosi da parti di alcuni pseudo tifosi su strada. Il simbolo di questo è stato il vergognoso lancio di urina da parte di uno spettatore a bordo strada durante una tappa. Ci sono stati anche altri episodi come sputi, il gesto dell'ombrello, e poi insulti vari durante la tappe ma anche fuori.

Una maglia gialla che va oltre tutto ciò

Nonostante tutto questo Froome è riuscito a portare a Parigi la maglia gialla, riuscendo così a vincere per la seconda volta il Tour de France. Ha superato non solo le difficoltà personali e gli attacchi degli avversari ma anche gli attacchi di tutti coloro che erano contro di lui. Ma alla fine Froome ha vinto e questa è l'unica cosa che conta.
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