Giornata importante nel mondo del ciclismo, con la presentazione delle edizioni 2017 del Giro delle fiandre e della Strade Bianche. Vediamo quali sono conferme e novità in arrivo da parte delle due competizioni.

Fiandre: nuova partenza e ritorno del Grammont

L'edizione numero 101 della Ronde Van Vlaanderen, in programma il prossimo 2 aprile, partirà da Anversa per concludersi, 260 km dopo, ad Oudenaarde, sede di arrivo fissa della "corsa dei muri" dal 2012. Per il 2017 i ciclisti saranno attesi da un percorso durissimo, con un finale spettacolare: 18 muri previsti, e ultimi 45 km all'insegna di Koppenberg, Taaienberg, Kruisberg, doppia scalata al Vecchio Kwaremont, e Paterberg a soli 13 km dall'arrivo.

Al chilometro 165, da segnalare il ritorno del Muro di Grammont, 1 km al 9,3% di pendenza media, e massima del 20%. Per la storica cima fiamminga si tratta di un ritorno nella Ronde a cinque anni di distanza dall'ultima volta, quando il traguardo era posto ancora a Ninove e il Kapelmuur rappresentava il punto cruciale della corsa. Il vincitore dell'edizione 2016 del Giro delle Fiandre è il campione del mondo Peter Sagan.

Strade Bianche: esordio nel World Tour

La nostra Strade Bianche, giunta alla sua undicesima edizione, fa l'esordio nel circuito World Tour, con un percorso all'insegna della tradizione recente, che si preannuncia spettacolare.

Partenza e arrivo saranno - così come nel 2016 - a Siena, con la linea del traguardo posta nella meravigliosa Piazza del Campo. L'edizione 2017 della classica toscana prevede 175 km, di cui 62 sullo sterrato divisi in 11 settori.

Le principali asperità sono rappresentate dai settori di Montalcino, Ponte del Garbo, Colle Pinzuto, e l'ultimo tratto di sterrato prima del gran finale a Siena, dove il gruppo dovrà affrontare il Muro di Santa Caterina, 500 metri con pendenza media del 10% e massima del 16%.

Gli ultimi 500 metri saranno molto tortuosi e in leggera discesa, prima di giungere a Piazza del Campo.

Il prossimo 4 marzo si terrà la prima edizione della corsa toscana senza Fabian Cancellara, il plurivincitore della classica con ben tre successi. Dal 2017 un settore di sterrato dovrebbe essere intitolato a "Spartacus" che, alla fine del 2016, ha appeso la bicicletta al chiodo.

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