Quest’oggi parleremo di Paul Anthony Pierce, per tutti Paul Pierce o “The Truth”, soprannome datogli da Shaquille O’Neal il 13 Marzo del 2001, quando Pierce segnò 42 punti con 13/19 al tiro nella sconfitta contro i Los Angeles Lakers. Il giocatore di cui parleremo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi NBA, ma soprattutto in quelli di fede bianco-verde. Infatti Pierce, oltre all’anello vinto nel 2008 con i Boston Celtics, è diventato solamente il terzo Celtic a raggiungere quota 20.000 punti segnati in carriera, oltre ad essere in quasi tutte le Top 10 di statistica della franchigia. Andiamo con ordine però e partiamo dalle origini.

High School e College

Pierce frequenta la Inglewood High School, diventando presto un All-American e giocando al fianco di future stelle NBA come Vince Carter, che lo batterà nella gara delle schiacciate nella massima competizione dedicata alla HS, Kevin Garnett, suo futuro compagno di squadra, Stephon Marbury e Antawn Jamison. Per quanto riguarda il College invece, Pierce frequenta la University of Kansas, dove si dimostra un ottimo talento e nel 1998 si dichiara eleggibile al Draft NBA.

Paul Pierce, cuore bianco-verde

“The Truth” viene selezionato dai Boston Celtics con la decima chiamata assoluta. Il suo debutto avviene il 5 Febbraio del 1999, segnando subito 19 punti con 9 rimbalzi, 5 assist, 2 rubate e 4 stoppate. Grazie al suo aiuto i Celtics interrompono un digiuno che durava da sette anni e raggiungono i Playoff, arrivando fino alla finale della Eastern Conference. In una storica Gara-3 segna 19 punti nel quarto decisivo e Boston sconfigge i New Jersey Nets rientrando dal -21.

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Lo stesso anno fa anche il suo esordio con la maglia di Team USA, ma la spedizione non va a finire come tutti i tifosi americani si sarebbero aspettati. Un paio d’anni dopo diventa il Celtic più veloce a raggiungere quota 10.000 punti in carriera.

Le due stagioni successive segnano il declino dei bianco-verdi. Pierce s’infortuna ad un piede e il record dei Celtics senza il suo leader è di 4-31. A questo punto Pierce chiede al GM dei Celtics, Danny Ainge, un rinforzo per rendere la squadra competitiva per il titolo.

Gli innesti arrivano e sono Ray Allen e Kevin Garnett, guidati dal giovane Rajon Rondo e dal massiccio Kendrick Perkins sotto i tabelloni.

I nuovi Celtics arrivano ai Playoff con il miglior record della regular season, arrivando fino alle Finali contro i Los Angeles Lakers. In Gara -1 Pierce s’infortuna durante il terzo quarto, ma rientra in campo e segna 15 punti nel finale per portare al successo i suoi Celtics, che vinceranno 4-2 la serie.

Pierce conquisterà il suo primo e unico titolo di Campione NBA, oltre al premio di MVP delle Finals. Boston raggiungerà ancora le Finali nel 2010, ancora contro i californiani, che stavolta però hanno la loro rivincita. Nelle stagioni successive i Celtics non raggiungono i risultati sperati e Pierce viene ceduto ai Brooklyn Nets. Firmerà anche con i Washington Wizards per poi finire ai Los Angeles Clippers.

Nel settembre scorso sciocca tutti annunciando che quella sarebbe stata la sua ultima stagione. aggiungendosi ad un’annata che ha visto i ritiri anche di Kobe Bryant, Tim Duncan e Kevin Garnett.

Uno dei momenti migliori della sua ultima stagione sicuramente è stato il 5 Febbraio, quando Pierce ha giocato per l’ultima volta nel “suo” TD Garden di Boston e i tifosi dei Celtics lo hanno salutato con un’immensa accoglienza ed un lunghissimo applauso. Qualche giorno fa, durante un time-out di Gara-6 della serie contro i Jazz, Chris Paul gli dice che quella non sarebbe stata l’ultima partita della sua carriera. Non sarà quella, ma la successiva. Ovviamente la sua maglia numero 34 verrà ritirata dai Boston Celtics, così potrà rimanere indelebile il ricordo nei cuori di tutti i tifosi bianco-verdi.

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