La nuova stagione ciclistica è ormai alle porte e #fabio aru vorrà certamente viverla da protagonista. Tra i grandi obiettivi del corridore della UAE Emirates [VIDEO] ci sono il Giro d'Italia e il durissimo campionato mondiale a Innsbruck. In una recente intervista rilasciata a 'La Stampa', il Cavaliere dei Quattro Mori ha offerto degli spunti molto interessanti. In particolare, Aru si è soffermato sul suo addio all'#Astana e sulla positività di Chris Froome.

Ciclismo, Fabio Aru: 'Nessuna polemica, ma Vinokourov non ha capito'

Il recente passaggio del corridore sardo alla UAE Emirates ha scatenato grandi polemiche tra Aru e l'Astana, il suo vecchio team.

Era stato Alexandre Vinokourov, team manager della squadra kazaka, a rilasciare dichiarazioni molto dure sul ciclista italiano [VIDEO]. 'Vino' si era detto molto sorpreso e deluso della decisione di Aru, il quale "aveva ancora un’opzione di un anno nel contratto con noi e non ci ha mai avvertito della sua volontà di andarsene".

A distanza di oltre due mesi - in un'intervista rilasciata al quotidiano 'La Stampa' - Fabio Aru è voluto tornare sull'argomento: "Avevo voglia di cambiare e di trovare nuovi stimoli in un team che avesse una solida base italiana. Sono stato sei anni all'Astana - prosegue il Cavaliere dei Quattro Mori - e ho dato tutto quello che potevo dare. Mi dispiace per come ci siamo lasciati e non amo le polemiche, ma dico che Vinokourov non ha capito le mie motivazioni. Comunque, sono a posto con la mia persona.

Adesso penso solo alla mia nuova squadra, con cui c'è molto più feeling di quanto sperassi".

Aru: 'Spero che Froome sia al Giro, anche se...'

Nel corso della stessa intervista, Aru ha parlato anche di Chris Froome, il quattro volte vincitore del Tour de France trovato positivo al salbutamolo durante l'ultima Vuelta Espana. Riguardo alla probabile presenza di Froome al Giro d'Italia, il corridore sardo ha detto: "Mi auguro che ci sia, anche se una sua partecipazione 'sub judice' non sarebbe tollerabile. Era già successo con Contador nel 2011, a cui poi venne tolta la vittoria finale".

Non poteva mancare il ricordo al povero Michele Scarponi, tragicamente scomparso lo scorso aprile durante un allenamento in bici: "Non riesco a credere che non ci sia più. È stato un colpo terribile da assorbire. Michele era una persona speciale che mi ha insegnato tanto, come il saper soffrire e riuscire sempre a sorridere, anche quando le cose non vanno per il verso giusto". #Ciclismo