L'Italia sportiva si aggrappa spesso nei momenti difficili a una Federica, in questo periodo gli occhi sono puntati su Federica Brignone, una sciatrice pulita che ha costruito pian piano la sua carriera e le sue vittorie attraverso la spensieratezza e la sua classe. Il tempo e le gare sono dalla sua parte [VIDEO] ed insieme alle compagne di nazionale proverà a darci nuove e incredibili gioie.

- Con la sua ultima vittoria in Super Gigante ha raggiunto i sette primi posti in carriera, ma secondo me lei avrebbe potuto avere un palmares ancora più importante. Non crede?

"Si, potrebbe essere, a volte me lo chiedo io stessa. Ma questo sport non è così semplice e quindi prendo le cose positive.

Mentalmente non sono mai stata così brava e fino a qualche anno fa non ho mai fatto la sciatrice per diventare una campionessa al 100%, non sono cresciuta con quest’idea, ho solo e sempre pensato a inseguire le mie passioni ed a divertirmi. Giusto o sbagliato che sia, ora mi domando se i miei genitori mi avessero indirizzato e inquadrato di più cosa avrei potuto ottenere…. Ma tanto la macchina del tempo non esiste, io sono felice della mia vita, di come ho raggiunto i miei risultati e ho ancora altri anni a disposizione per vincere ancora. Lo sport va vissuto così, devi volerlo fare, non devono decidere gli altri per te".

- Partita un po' a rilento come le altre azzurre, nell'ultimo mese sta sciando molto meglio. Coincidenza o preparazione mirata per le olimpiadi?

"Partita a rilento? Io non sono proprio partita quest’anno.

Al contrario delle mie compagne io da metà settembre a fine novembre sono stata ferma, impegnata con la fisioterapia, senza sapere se avrei potuto fare la stagione e con la consapevolezza di rischiare la partecipazione ai Giochi. Purtroppo mi mancano tantissimi giorni di allenamento, nelle gambe ho meno di quattro giorni di velocità prima della stagione e un giorno di slalom. Questi risultati sono stati un miracolo, io non mi aspettavo di aver perso cosi poco e di essere subito competitiva a livello mondiale. Prima della prima gara di slalom gigante a fine novembre avevo quattro giorni nelle gambe.

- A proposito di Giochi: preferirebbe arrivare a 20 vittorie in coppa del mondo o vincere l'oro in Corea? [VIDEO]

"Bella domanda. Io proverei a fare entrambe le cose… perché scegliere?"

- La concorrenza sia per un obiettivo che per un altro è altissima, con una Shiffrin in versione cannibale che da poco spazio ai sogni di vittoria. In che stato psicologico si ritrova una sua avversaria durante la gara?

"La Shiffrin è robotica, è una macchina da guerra perfetta ed è difficile che sbagli. In slalom sai già che lotti per il secondo posto, in gigante la si può battere come in tutte le altre discipline. Io non penso a lei, non la patisco, la ammiro! Penso a fare la mia gara, se poi la batto meglio, altrimenti pazienza e ci riproverò la volta dopo. Non è una gara contro di lei, ma una gara contro il cronometro".