La corsa rosa non arrivava ad Osimo dal 1994. In quell'occasione la vittoria di tappa andò a Moreno Argentin, che stava disputando la sua ultima stagione da professionista e quindi anche il suo ultimo Giro d'Italia, mentre la classifica generale finale la conquistò il suo giovane compagno di squadra Berzin, davanti a Marco Pantani e a Miguel Indurain. Pantani con questo risultato si faceva per la prima volta conoscere dal grande pubblico, mentre lo spagnolo si doveva accontentare, si fa per dire, del podio, dopo aver corso da padrone e infine trionfato nelle edizioni del 1992 e del 1993.

Questa volta sullo strappo di Osimo ha vinto Simon Yates, che con questo risultato ed i relativi abbuoni ha consolidato il proprio primato in classifica generale. Alle spalle dell'inglese è giunto il vincitore della scorsa edizione del Giro d'Italia, l'olandese Tom Dumoulin, staccato di soli due secondi; si è inoltre rivisto un ottimo Davide Formolo, hanno retto Domenico Pozzovivo e Thibaut Pinot, mentre Fabio Aru ha perso qualche secondo di troppo e Chris Froome ha fornito un'altra prestazione deludente.

La nuova classifica generale

Simon Yates è quindi sempre in maglia rosa, davanti a Tom Dumoulin, che ora lo insegue a 47 secondi; terzo è il francese Pinot che, con i 18 secondi persi (8 di distacco da Yates più i 10 di abbuono che vanno al vincitore di tappa) è ora a 1'04''.

Quarto, migliore degli italiani, è Pozzovivo: anche Domenico ha perso 18 secondi da Yates ed ora si trova a 1'18''; quinto è Richard Carapaz che, con i 33 secondi persi, ha un distacco di 1'56''. Seguono George Bennett, sesto a 2'09", Rohan Dennis, settimo a 2'36", Pello Bilbao Lopez, ottavo a 2'54", e Patrick Konrad, nono a 2'55". Recupera quattro posizioni ed ora è decimo Fabio Aru, giunto al traguardo con un ritardo di 21 secondi; il distacco del Cavaliere dei Quattro Mori nei confronti della maglia rosa inizia però ad essere di una certa consistenza, si tratta già di 3'10'': le occasioni per recuperare non mancherebbero, visto che il percorso del Giro prevede ancora tante tappe ricche di salite molto impegnative, tutto dipenderà dalle condizioni di forma dello scalatore sardo ma anche dalla tenuta di Yates e Dumoulin, che fino ad ora hanno dimostrato di andare più che bene. Dopo Aru in classifica abbiamo Miguel Angel Lopez, undicesimo a 3'17", dodicesimo è Chris Froome, giunto ad Osimo staccato di 40 secondi, che ora si trova a 3'20".