Il finale della quinta tappa del Giro d’Italia ha riservato emozioni forti e non solo per l’aspetto più puramente agonistico. La vittoria è andata a Enrico Battaglin, al ritorno al successo dopo ben quattro anni, ma un po’ più nelle retrovie si è consumato un episodio che ben racconta la concitazione e la bagarre che si vive nei finali di corsa, soprattutto quando il percorso è accidentato come nelle tappe siciliane. Il gruppo si è frastagliato negli ultimi chilometri salendo al Gpm di Poggioreale e agli altri saliscendi del percorso, e tra i corridori e le macchine del seguito è volato qualche colpo proibito.
Curvers: comportamento sconveniente
Il gruppo era ormai lanciato a tutta velocità in un finale difficile e tecnico, che poi ha premiato lo spunto vincente di Enrico Battaglin su Giovanni Visconti. Sulla salita verso Poggioreale e poi i saliscendi attorno ai Cretti di Gibellina il gruppo si è selezionato con tanti corridori che hanno perso contatto.
Sono fasi in cui nelle retrovie succede un po’ di tutto, con corridori che cercano di rientrare approfittando dei tratti di discesa, ma anche di qualche scia, con le ammiraglie e le altre macchine del seguito che cercano a loro volta di farsi largo per rimanere vicini al gruppo.
Roy Curvers
In queste fasi concitate si è consumato l’episodio che ha visto come protagonista l’olandese Roy Curvers, compagno di squadra di Tom Dumoulin alla Sunweb.
Sfogando la sua rabbia Curvers ha lanciato una borraccia contro la macchina dell’assistenza neutrale, rea a suo dire di una manovra pericolosa, richiamando alcuni episodi simili del passato che avevano visto tra i protagonisti anche Mario Cipollini. Curvers è stato poi multato di 100 franchi svizzeri dalla giuria per ‘insulti, minacce e comportamento sconveniente’.
.@TeamSunweb rider Roy Curvers is showing a lot of bottle out there ... quite literally 😠
— Eurosport UK (@Eurosport_UK) 9 maggio 2018
Not a happy man! #Giro101 pic.twitter.com/EJmwOQt7gg
La difesa del corridore
Nel dopo tappa poi Curvers ha spiegato cosa ha scatenato la sua reazione violenta. 'Mi ero staccato dal gruppo e quella macchina mi ha dato un colpo ad una scarpa, non stava facendo molta attenzione' ha raccontato il corridore olandese al canale televisivo Nos.
'Non puoi parlare con una macchina, non ti risponde niente, ma hai bisogno di evidenziare in qualche modo i tuoi sentimenti. È solo un pezzo di plastica contro il suo finestrino' si è giustificato Curvers sminuendo la sua reazione. La spiegazione del corridore della Sunweb non è servita però a far cambiare opinione alla giuria che ha confermato la multa di 100 franchi svizzeri.