Fabio Fognini raggiunge Matteo Berrettini, Marco Cecchinato e Camila Giorgi al terzo turno del Roland Garros. Il tennista di Arma di Taggia, numero 18 del mondo, non ha avuto problemi a sbarazzarsi di Elias Ymer, proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-4 6-1 6-2 in nemmeno due ore, e attende il vincitore del match fra Kyle Edmund e Marton Fucsovic. Fognini gioca una partita senza alti e bassi, con molti errori (32 a testa) ma con l’azzurro capace di 27 vincenti rispetto ai 18 dell’avversario, che non riesce ad essere incisivo alla battuta (solo il 51% di prime con il 65% di vittoria). A Fabio, superiore in tantissimi aspetti del gioco, basta concentrarsi e giocare un Tennis ‘normale’ per poter aver ragione dell’avversario.

Primo set: c’è partita, ma Fognini è superiore

Partita, nonostante la calda mattinata parigina che affatica i due tennisti, che vede un Fognini favorito e ben consapevole di questo, ma aspetta il giusto momento per colpire. Dopo i primi tre game di studio, il tennista ligure approfitta di alcuni passaggi a vuoto del giovane avversario, dotato di mezzi atletici importanti e di una battuta veloce ma ancora molto altalenante.

Il quarto gioco viene sfruttato a dovere da Fabio, che si tiene stretto il vantaggio e non lo molla per portarsi sul 3-1. Il primo set sembra mettersi in discesa, l’azzurro controlla gli scambi grazie alla sua tecnica, ma Ymer riesce a mettere qualche crepa nella sicurezza dell’avversario nel nono gioco. Un paio di bei colpi dal fondo gli valgono il break che rimette il primo set in discussione, ma altrettanti errori nel game successivo aiutano Fognini, che indirizza il set con due vincenti: è 6-4.

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Secondo e terzo set, monologo di Fognini

Il secondo set segue la stessa strada, Fognini sembra sempre capace di strappare la battuta al suo giovane avversario. Ne dà un assaggio nel secondo game, conquistando una palla break difesa con le unghie e con i denti dallo svedese. Il terzo è il gioco della svolta: Ymer parte benissimo sorprendendo l’azzurro e si porta in un amen sullo 0-40. Fabio ha però la concentrazione dei giorni migliori e passo dopo passo rimette il game in piedi, vincendolo con una super rimonta.

Le facce dei due contendenti fanno capire come sarà l’andazzo: gioviale e colloquiale Fognini, che scambia qualche parola con le cosiddette ‘ombrelline’, sguardo fisso nel vuoto per Ymer, consapevole di aver buttato via l’occasione di riaprire la partita. Da lì Fognini inizia letteralmente a dominare gli scambi mentre il tennista svedese va nel pallone, compiendo tanti errori nei colpi da fondocampo: secondo parziale chiuso sul 6-1 ed è sopra 2-0 in un’ora e 11 minuti.

Sembra una passeggiata: Fabio si prende il break nel primo gioco e lo conferma nel suo game di battuta. Ymer sembra in confusione, ma trova l’aiuto del pubblico per portarsi a casa il terzo game. Da lì ogni punto diventa più combattuto, ma la bilancia pende ancora inevitabilmente verso Fognini; l’ennesimo errore di Ymer, che manda il suo rovescio in rete, chiude il match in un’ora e 57 minuti.

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