Sono Rudy Michelini e Michele Perna, a bordo della Skoda Fabia R5, a salire per primi sulla pedana d’arrivo dell’edizione numero 53 del rally coppa città di lucca. L’equipaggio toscano si è aggiudicato per l’ottava volta in carriera il rally organizzato, nel 2018, dalla scuderia Maremmacorse 2.0. Michelini ha avuto un avvio deciso ed è subito balzato al comando della classifica assoluta della gara. Il meglio di sé lo ha dato sulle PS “Pizzorne”, “San Rocco” e “Cune”. È qui che è venuta fuori tutta la sua forza e la sua grinta, che successivamente ha gestito per mantenere il primato. Più di settantaquattro chilometri di tratti cronometrati confermano il ruolo da “primattrice” del rally oggi valido come Campionato Regionale, ma con un passato importante in serie nazionali.

Rally di Lucca, sul podio anche Pierotti

Sul secondo gradino del podio sale un altro equipaggio toscano, quello composto dai “soliti” Luca Pierotti e Manuela Milli, veri e propri habitué del podio. Per il driver di Lucca arriva una seconda posizione assoluta dai contenuti maiuscoli, che viene avvalorata da tre vittorie di parziali in quello che, per loro, era il debutto sulla veloce Peugeot 208 R5. Infatti, la coppia usava per la prima volta la vettura del Leone. La loro serie di “acuti” che ha contraddistinto la prestazione che li ha portati a 23”2 di distacco dopo sette prove speciali. Indubbia la soddisfazione di essere stato uno dei principali protagonisti per la conquista del podio assoluto. E pensare che a metà gara quel testacoda non faceva ben sperare…

Pinelli, una super star

A completare il podio ci hanno pensato Fabio Pinelli e Fabio Menchini, all’esordio con la Skoda Fabia R5.

Il risultato è in linea con le loro ambizioni di campionato 2018. Pinelli è stato molto progressivo nella gara, specialmente nelle battute iniziali, in cui ha patito un problema di natura elettronica, successivamente risolto. In quarta posizione si collocano il vincitore della categoria a due ruote motrici. E indovinate un po’? I più veloci sono Mauro Lenci e Nicola Angilletta, con l’inossidabile Peugeot 306 Maxi: il driver è tornato al volante della scorbutica kit car dopo circa nove mesi dall’ultimo utilizzo.

Quinta posizione assoluta per Stefano Gaddini e Lorenzo Carmignani, sulla Renault Clio Super 1600, sempre nelle zone alte della classifica assoluta.

Vola la Clio di Gasperetti

Federico Gasperetti e Federico Ferrari, con la Renault Clio R3T, centrano la sesta posizione assoluta con la la Renault Clio Super 1600 e precedono Simone Moriconi e Andrea Sarti, a bordo della Peugeot 207 Super 2000 (il driver della Versilia è tornato a correre dopo un lungo stop): per i due solo qualche problema iniziale con l’interfono.

Bene anche il giovane Tommaso Ciuffi, navigato da Nicolò Gonella sulla Peugeot 208 R2. Il figlio del più noto Paolo, che corre per l’Aci Team Italia, continua a stupire per grinta e cocciutaggine. La sua prima metà di gara, purtroppo, è stata condizionata da problemi di assetto, risolti solo nella fase conclusiva.

Gara molto selettiva

A chiudere la top ten della classifica finale di gara sono stati Dario Baldassarri ed Emanuele Natucci, finiti noni, con il pilota che nonostante fosse al debutto sulla “nervosa” Renault Clio Williams, ha guidato senza timori reverenziali. L’impegno gli è valso 9” di vantaggio sulla Bmw M3 con al volante Giovanni Mori e alle note Massimo Cesaretti, che hanno chiuso in decima posizione. Il contesto della competizione si è confermato selettivo.

Sulla prima PS “Pizzorne” si sono ritirati Luca Artino, fuori per noie meccaniche sulla Skoda Fabia R5, e Federico Rossi, anche lui con una Skoda Fabia. A tradire il pilota della Mediavalle è stato un problema al cambio con successiva una “toccata”.

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