A fine del 2018 e ormai ad un paio di settimane dall’inizio della nuova stagione il CT Davide Cassani ha fatto le carte al Ciclismo azzurro. L’ex corridore romagnolo si è lasciato andare ad una serie di previsioni molto ottimistiche, sia per i grandi giri che per le corse a tappe, settore quest'ultimo dove i corridori italiani potrebbero essere protagonisti e vincitori un po’ ovunque nelle sue aspettative. Cassani ha riservato una riflessione anche su Fabio Aru, reduce da una stagione da dimenticare e atteso ad un bivio per la sua carriera nel 2019. Il CT si è detto convinto di poter rivedere il miglior Aru, parlando anche di vittoria al Giro d’Italia.

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Viviani alla Sanremo, Moscon alla Roubaix

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport il CT della nazionale di ciclismo Davide Cassani ha mostrato tutto il suo ottimismo per la nuova stagione dei corridori italiani. Il tecnico romagnolo ha lanciato gli azzurri tra i grandi protagonisti della stagione di classiche, settore dove solo Vincenzo Nibali ha raccolto grandi risultati negli ultimi anni. Cassani si è detto convinto di poter vedere il ciclismo azzurro primeggiare nella campagna di corse primaverili, dalla Sanremo alle Ardenne passando per il pavè.

Viviani è pronto per vincere Sanremo e Gand” si è sbilanciato il CT azzurro. Il velocista veronese ha già sfiorato il successo alla Gand nella scorsa primavera, battuto solo da Peter Sagan al termine di una volata in cui commise qualche errore. Alla Sanremo invece non ha mai brillato, arrivando un paio di volte nel gruppo dei migliori ma senza riuscire a sprintare davvero, concludendo al 9° e al 19° posto.

Per le corse sul pavè Cassani lancia Moscon, Trentin e Colbrelli. “Possono fare grandi cose.

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Gianni è più adatto alla Roubaix, gli altri due per il Fiandre” ha scommesso il CT azzurro. Moscon ha già dimostrato grandi qualità alla Roubaix, arrivando quinto nel 2017, mentre Colbrelli e Trentin pur avendo qualche anno in più non sono mai andati oltre un 10° e un 13° posto al Fiandre.

Cassani vede gli italiani in buona posizione anche alla Liegi: “Ulissi non è mica vecchio, Formolo l’ha corsa due volte e due volte è andato molto bene. Poi non dimentichiamoci che abbiamo la carta Nibali” ha analizzato il tecnico romagnolo.

I numeri dicono che Ulissi non è mai arrivato nei primi dieci alla Liegi, che Formolo è stato 7° nella scorsa primavera e che nella stagione precedente fu protagonista di una bella fuga. Di Nibali tutti ricordano l’amaro secondo posto nel 2012, ripreso nel finale dalla meteora Iglinsky. Il fuoriclasse siciliano ha messo nel mirino la Liegi tra gli obiettivi stagionale e per il ciclismo azzurro resta lui la più concreta chance di risultato.

Cassani: ‘Credo che Aru possa vincere il Giro’

Davide Cassani ha poi parlato di Fabio Aru, reduce da un 2018 disastroso e da una nuova stagione in cui si gioca una bella fetta del suo futuro.

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Il CT azzurro ha mostrato grande convinzione e ottimismo a proposito dello scalatore sardo. “Un corridore come lui non diventa brocco, può tornare ai livelli che abbiamo visto” ha commentato Cassani, che vede Aru al Giro d’Italia e pronto a giocarsi la maglia rosa finale insieme con i vari Dumoulin, Nibali, Landa e Yates. “Credo che Aru possa vincere il Giro. Importante è che torni ad andare forte, poi si può vincere o meno” si è sbilanciato il CT della nazionale. Aru inizierà la stagione a fine gennaio alla Challenge Maiorca, ma non ha ancora confermato definitivamente se sarà al via del Giro o del Tour.