A dispetto della nomea di classica per velocisti, la Gand-Wevelgem ha dispensato emozioni e sorprese senza pause per 250 km. Complice il vento e un atteggiamento particolarmente agguerrito di molti corridori, la corsa è esplosa fin da subito. Sagan si è inserito in un attacco partito da lontano insieme anche a Trentin, ma dopo gli ultimi muri la prima parte del gruppo è riuscita a riprenderli, con la Deceuninck a lavorare in forze per Viviani.

Nel finale un nuovo attacco ha rischiato di far saltare lo sprint, ma nelle ultime centinaia di metri la situazione si è rimescolata nuovamente e Alexander Kristoff ha fatto valere la sua proverbiale progressione per vincere davanti a Degenkolb.

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Gand, un avvio esplosivo

Con i classici muri di Kemmelberg e Monteberg, e le strade sterrate inserite negli ultimi anni, la Gand-Wevelgem preannunciava la consueta battaglia tra squadre di velocisti e attaccanti per aggiudicarsi il successo. La corsa, invece, è entrata subito nel vivo anche a causa del forte vento, diventando una durissima gara ad eliminazione.

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Nelle fasi iniziali il gruppo si è spezzato in più tronconi, con 18 corridori che sono riusciti ad avvantaggiarsi, tra i quali anche dei nomi illustri come Peter Sagan, Fernando Gaviria e Matteo Trentin. Da questo plotoncino sono poi evasi Sagan e Trentin in compagnia di Mike Teunissen e Edward Theuns.

Contrariamente alle altre classiche, la Deceuninck-Quickstep stavolta ha deciso di rimanere compatta attorno al leader di giornata, Elia Viviani, senza lanciare nessuno all'attacco: una strategia che ha finito per consumare la squadra belga, attesa da tutti per fare il lavoro sporco.

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Ciclismo

Kristoff, volata infinita

Con il gruppo non particolarmente lanciato, Luke Rowe è riuscito a rientrare tutto solo sui quattro battistrada, ed anche Alexander Kristoff ha provato la stessa operazione senza però riuscire nell'intento. I cinque attaccanti hanno superato l'ultimo passaggio sul Kemmelberg, dove dal gruppo hanno provato un effimero attacco Van Aert e Stybar, subito raggiunti.

Negli ultimi 30 km pianeggianti, la Deceuninck si è trovata nella scomoda situazione di dover fare tutto da sola senza ricevere alcuna collaborazione.

Gilbert, Stybar e Lampaert si sono impegnati a fondo per tirare il gruppo, riuscendo a riprendere la fuga con Sagan, ma faticando quando la corsa si è riaccesa con continui scatti. La Trek si è mostrata particolarmente aggressiva con Pedersen e Stuyven, e a 6 km dall'arrivo il belga è riuscito ad avvantaggiarsi insieme a Langeveld, Bauer e Jansen.

Il quartetto sembrava ormai destinato a giungere al traguardo, soprattutto perché Gilbert e Stybar avevano speso le ultime energie senza riuscire ad annullare l'attacco.

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Invece, a circa 700 metri dall'arrivo, il gruppo ridotto ad una trentina di corridori è riuscito a riportarsi sotto. Nonostante lo sforzo profuso in precedenza, Kristoff ha lanciato la sua volata lunga, approfittando anche di un intasamento che si è creato alle sue spalle e che ha messo fuori gioco Elia Viviani. Al contrario del campione d'Italia, John Degenkolb ha avuto la prontezza di aggirare il blocco ed uscire a centro strada, ma senza riuscire ad impensierire Kristoff che è andato a vincere trionfalmente.

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Terzo posto per Oliver Naesen - ancora sul podio dopo la Sanremo - poi Van Der Poel e Van Poppel.

La Gand-Wevelgem femminile, invece, si è decisa con una volata molto più folta, con circa 80 atlete e il successo dell'olandese Kirsten Wild sulla connazionale Lorena Wiebes e le due azzurre Letizia Paternoster e Marta Bastianelli.

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