Mathieu Van der Poel è l'uomo del momento nel Ciclismo. Dopo una lunga e ricchissima stagione di ciclocross che lo ha riportato a vincere il mondiale, il 24enne olandese non ha preso pause e si è tuffato subito nella campagna di classiche del ciclismo su strada.

Van der Poel ha dato sfoggio di un talento e di una personalità disarmanti, correndo senza paura nonostante la poca esperienza da stradista e una squadra decisamente più debole rispetto a quelle degli avversari. L'iridato del ciclocross è diventato così un uomo-mercato, con tante squadre del World Tour pronte a fare investimenti pesanti pur di ingaggiarlo.

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'Un contatto con Lefevere'

Per Mathieu Van der Poel questa è stata la prima vera stagione con un impegno completo nelle classiche del ciclismo su strada. Negli anni scorsi, infatti, il campione olandese aveva partecipato solo a poche gare dopo aver dedicato l'inverno al ciclocross. Stavolta invece è stato presente a gran parte del calendario fiammingo, correndo la sua prima monumento della carriera al Giro delle Fiandre con un quarto posto da incorniciare al termine di una corsa rimessa incredibilmente in piedi dopo una brutta caduta.

Mathieu Van der Poel, la vittoria alla Freccia del Brabante.
Mathieu Van der Poel, la vittoria alla Freccia del Brabante.

Il ciclista olandese ha vinto la Dwars door Vlaanderen e la Freccia del Brabante, ed è giunto quarto alla Gand-Wevelgem.

Quello che ha impressionato, oltre al talento indiscusso, è stato il modo di interpretare le corse del giovane olandese, sempre aggressivo e quasi a chiamare la sfida diretta con altri leader. Queste prestazioni hanno acceso ancora di più le voci di mercato, anche perché Van der Poel fa parte di una piccola squadra professional, la Corendon-Circus, che non può garantirgli un gruppo di corridori di qualità al fianco.

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Nonostante ciò, il campione d'Olanda ha rinnovato il suo contratto e non sembra avere alcuna intenzione di lasciare anzitempo il suo team, cedendo alle lusinghe che gli stanno arrivando da altre formazioni ben più ricche e organizzate.

"Ci sono davvero alcune squadre che mi hanno contattato - ha ammesso il vincitore della Freccia del Brabante in un'intervista rilasciata a Sporza.be - Ci sono alcune grandi squadre, ma non dirò i nomi". In realtà, il 24enne di Kapellen ha fatto il nome di Patrick Lefevere, team manager della Deceuninck-Quickstep: "Patrick conosce mio padre, quindi ha senso che ci sia stato un contatto. Ma ho fatto sapere a tutte le squadre che devono aspettare perché sono sotto contratto fino al 2023", ha dichiarato Van der Poel.

'Sorpreso nel Giro delle Fiandre'

La sontuosa stagione di classiche di Van der Poel si concluderà domenica 21 aprile all'Amstel Gold Race, la corsa di casa in cui è attesissimo. Il campione della Corendon ci arriverà con tutti gli occhi addosso e con il ruolo del principale favorito, che però sta cercando di scrollarsi di dosso: "Posso essere d'accordo di essere tra i favoriti, ma il numero uno mi sembra troppo, ci sono dei corridori che hanno dimostrato più di me in questo tipo di gare.

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Alaphilippe in particolare mi ha impressionato, penso che adesso sia il migliore in gruppo", ha affermato il talento olandese, nonostante abbia battuto il francese alla Freccia del Brabante.

Alla vigilia della competizione che chiuderà questa prima fase della stagione su strada, il campione d'Olanda ha fatto anche un bilancio della sua campagna di classiche: "Speravo di essere presente in tutte le classiche, ma finire sempre così avanti è oltre le mie aspettative.

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Sono rimasto molto sorpreso nel Giro delle Fiandre, sia per essere rientrato a giocarmi il finale dopo la caduta, sia perché fin lì avevo fatto solo corse molto più brevi. Mi sono divertito", ha rivelato Van der Poel.

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