Fare paragoni tra campioni di epoche diverse è difficile in qualunque disciplina sportiva, ci sono troppe componenti che rendono quasi impossibile una comparazione. Ma quando i campioni del passato definiscono con termini assolutamente esaltanti i loro 'eredi', c'è da tenere certamente in considerazione queste alte opinioni perché li paragonano anche a sé stessi ed agli altri sportivi della loro epoca. Nel tennis si parla spesso del GOAT, the greatest of all times ed in tal senso, anche alla luce dei numero incredibile di successi, viene citato spesso Roger Federer mentre se si parla di una superficie specifica come la terra rossa, è difficile non porre Rafa Nadal sul trono per i suoi numeri mostruosi.
Di recente Ivan Lendl ha definito Federer come il miglior tennista dell'Era Open ed il parere è condiviso anche da colui che fu un grande rivale del fuoriclasse cecoslovacco e, insieme a Lendl, certamente tra i migliori di ogni epoca. Secondo il parere di John McEnroe, anche alla luce dell'età non più verdissima dei tre migliori tennisti dei nostri tempi, ovvero i citati Federer e Nadal oltre a Nole Djokovic, quando decideranno di appendere la racchetta al chiodo lasceranno un vuoto difficilmente colmabile.
I migliori di sempre secondo McEnroe
Il parere di numerosi addetti ai lavori è che il tennis possa registrare un calo di interesse quando non saranno più in attività Federer, Nadal e Djokovic.
Un quesito al quale ha dato una risposta affermativa in tal senso anche John McEnroe in una recente intervista a Le Figaro, riportata dal sito specializzato Tennis World. "Credo proprio di si - dice il tre volte vincitore di Wimbledon - perché probabilmente negli ultimi dieci anni abbiamo ammirato i tre migliori tennisti di sempre". Sul GOAT, McEnroe non ha il minimo dubbio. "Federer è il più forte di ogni epoca, mentre Nadal è un straordinario perché sa combinare in maniera unica fisica e tecnica. Djokovic è una macchina". A parlare è un tennista che ha vissuto una delle epoche più ricche di fuoriclasse di ogni tempo. "Sono cresciuto nel mito di Rod Laver - dice - ed ho affrontato Borg che era 'decente' (a questa affermazione ride di gusto).
Ho vissuto un'epoca d'oro del tennis". La mancanza di fuoriclasse di questo livello, secondo l'ex campione statunitense, rende necessario lavorare per far sì che il tennis non perda interesse. "Faremo tutto il possibile per promuovere questo sport in tutto il mondo, la mia idea è quella di partire dalle base e coinvolgere sempre più giovanissimi". Ma serve anche un cambio delle regole secondo McEnroe che sta portando avanti la sua idea di rendere meno lunghi i match. "Grande cosa l'inserimento del tie-break al quinto set, puntiamo ad estenderla a tutti gli Slam e non capisco perché il Roland Garros non si adegui".