Il rematch tra Andy Ruiz ed Anthony Joshua potrebbe disputarsi in una sede neutra, nelle ultime ore ha preso quota l'eventualità di combattere in Arabia Saudita, ma restano comunque in piedi le due opzioni originarie: il bis al Madison Square Garden o uno stadio del Regno Unito, Cardiff favorito su Wembley. Le parti in causa stanno ancora trattando, l'unica cosa certa è che i due pugili torneranno ad affrontarsi sul ring entro la fine dell'anno.

Lo scorso 1 giugno l'incredibile k.o subito dal britannico al cospetto del 'distruttore' californiano stupì il mondo della boxe, ora Anthony Joshua è deciso a riprendersi subito le quattro cinture di campione del mondo dei pesi massimi ed ai microfoni di Sky Sports si dice 'disponibile a combattere ovunque'.

'Mi sento forte ed in grado di correggere i miei errori'

Joshua appare abbastanza teso quando si presenta ai microfoni della nota emittente, sa bene che per la sua carriera è un momento molto delicato.

In tanti gli avevano suggerito di attendere ancora prima di affrontare nuovamente Andy Ruiz, ma AJ non è dello stesso avviso. "Un combattimento di riscaldamento? E contro chi? Usyk? Ortiz o Dillian Whyte? Sono tutti pugili di alto livello ed io ho la possibilità di combattere ancora per il campionato mondiale dei pesi massimi". Emblematico il luogo scelto da Joshua per l'intervista, la palestra della Finchley ABC, nel nord di Londra, dove è iniziata la sua carriera.

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Accanto a lui il suo storico allenatore, Rob McCracken che per il pugile britannico è ben più di un coach. "Può solo rendere il nostro team ancora più forte, Rob mi dice ancora quello che vuole da me ed io gli dico quello che voglio, non siamo cambiati. Oggi mi sento abbastanza forte e sento di poter correggere i miei errori".

'Vorrei combattere nel Regno Unito per dare modo ai miei connazionali di vedere come mi riprendo i titoli'

Inevitabile la domanda sulla sede del rematch che, al momento, sembra il maggiore ostacolo alle trattative.

"Sono decisioni che lascio ad altri, io devo concentrarmi sulla mia preparazione perché so che ci sarà un rematch e sarà quest'anno. Personalmente potrei combattere a Tijuana con lo zio di Ruiz ad arbitrare e lo picchierei lo stesso. Non importa dove ci si trovi". Non nasconde il suo desiderio di combattere nel Regno Unito, ma più che altro per i suoi connazionali. "Ci sono i miei tifosi britannici che mi seguono dal primo giorno e che vogliono vedermi riprendere le cinture.

A me piacerebbe farlo a Cardiff, ma sarà in 'campo neutro'. Ruiz è il campione e cercherà di far valere questo aspetto, io lo farei nel Regno Unito perchè è la mia terra. Salire sul ring a Cardiff davanti a 90mila persone che urlano il tuo nome è un'energia che ti attraversa il corpo, mi darebbe quel piccolo vantaggio di cui ho bisogno per riprendermi i titoli".

Ruiz: 'Joshua dice che può picchiarmi a Tijuana? Lo provi, andiamo in Messico'

Andy Ruiz ha ascoltato le parole di Joshua ed ha deciso di rispondere.

Il riferimento dell'ex campione che vuole 'picchiarlo a Tijuana' non gli è certamente piaciuto. Così il campione del mondo dei pesi massimi versione Super WBA, IBO, IBF e WBO ha pubblicato un tweet postando l'intervista del rivale e queste parole di sfida. "Joshua dice che può picchiarmi a Tijuana? Lo provi, andiamo in Messico. Ti ricordo - dice idealmente rivolto ad AJ - che avevi una forte ragione nel venire in America ed era quella di costruire la tua immagine".

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