La Rogers Cup-Canada Open ha preso il via lo scorso fine settimana. Due assenze illustri, come noto, quelle di Nole Djokovic e Roger Federer, i due finalisti dell'ultimo Wimbledon. C'è Rafa Nadal ed è naturalmente l'uomo da battere, per il resto tra i Top 20 mancheranno anche Kevin Anderson e Juan Martin del Potro. Nadal ha usufruito di un bye al primo turno ed ora affronterà Daniel Evans nei sedicesimi di finale.

Lo spagnolo è stato logicamente il più cercato da giornalisti e telecamere nel giorno della conferenza stampa che ha preceduto l'avvio delle partite relative al tabellone principale.

'Ci sono altri grandi giocatori qui'

Alla luce dell'assenza dei suoi grandi rivali, è dunque evidente che a Nadal spetti la palma dell'uomo da battere. Lo spagnolo accetta volentieri questi panni, sono quelli che indossa solitamente quando si gioca sulla terra battuta.

Il Masters 1000 di Montreal si gioca sul cemento, ma a questo punto cambia davvero poco per il maiorchino che in questa stagione sta comunque dimostrando di essere ancora competitivo su qualunque superficie. Oltretutto è lui il detentore del titolo, conquistato lo scorso anno battendo in finale Stefanos Tsitsipas, trofeo che Rafa aveva sollevato anche nel 2005, 2008 e 2013. "Quando gioco ad un torneo penso alle mie cose ed al mio Tennis - ha detto Nadal ai giornalisti - e, dunque, conta poco che Novak e Roger non siano qui.

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Ci sono altri grandi giocatori e non sarà comunque facile. Devo farmi trovare pronto". Nel corso dei mesi ha dimostrato di essere pienamente recuperato dopo l'infortunio al ginocchio, in questa stagione ha vinto gli Internazionali d'Italia ed il Roland Garros ed a Wimbledon si è arreso in semifinale dinanzi ad uno straordinario Federer. "Quando gioco a tennis non penso ad altro, altrimenti non potrei giocare - sottolinea il maiorchino - ed in questo momento i miei unici pensieri sono la palla, l'avversario e quello che devo fare per presentarmi al massimo a questo torneo.

Gli infortuni fanno parte dell'attività sportiva e se accade qualcosa bisogna accettarla ed andare avanti. Non bisogna pensare in negativo perché se lo fai hai più possibilità di farti male".

'Ormai so come rilassarmi tra un torneo e l'altro'

Ci si chiede sempre cosa possa spingere giocatori che hanno vinto tutto, polverizzando record su record come Federer, Djokovic e Nadal, a lavorare costantemente per essere sempre al top.

Ci si chiede soprattutto come riescano a gestire le risorse fisiche visto che tutti hanno ormai da tempo superato la trentina. Rafa non ha dubbi e dice ai giornalisti presenti che lui cerca sempre di godersi il circuito. "Ormai so come rilassarmi e divertirmi tra un torneo e l'altro, mentre prima quando perdevo una partita volevo subito tornare a casa. Non mi dispiace farlo ancora oggi se sono in Europa, ma altrove è una cosa impossibile.

Dopo tanti anni ho cambiato il mio approccio". Infine una battuta sull'idolo di casa, il 18enne Felix Auger-Aliassime. "Un ragazzo che ha grande passione - dice di lui Nadal - e non mi dispiacerebbe vederlo tra i top. Penso che se lo meriti e ci arriverà".

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